IL SETTORE
PESARO Un patto con Comune e operatori balneari per rispondere alle

Giovedì 13 Maggio 2021
IL SETTORE
PESARO Un patto con Comune e operatori balneari per rispondere alle esigenze delle strutture ricettive. E' questa la proposta che lancia o meglio rilancia l'associazione albergatori con il presidente Fabrizio Oliva. Il punto sull'imminente inizio stagione e le istanze degli hotel che si affacciano sul lungomare di Levante e Ponente, è arrivato martedì nel corso dell'ultimo direttivo di Apa hotel. Ma intanto Pesaro continua a perdere turisti dall'estero e vede sfumare anche prenotazioni importanti. Un gruppo di 200 turisti russi che avevano scelto Pesaro proprio ieri ha disdetto la prenotazione al tour operator di riferimento, e tutto per l'incertezza sulle modalità di ingresso in Italia. Una doccia fredda questa per il tour operator pesarese, Vincenzo Ricci e per alcuni albergatori che avrebbero ospitato i turisti russi in arrivo. E' proprio l'incertezza delle nuove disposizioni anti Covid per la ripartenza del turismo (a partire dal green pass) unita alle problematiche locali a preoccupare i gestori degli hotel.
Le istanze
Presidente e albergatori sono concordi nel concertare una soluzione condivisa con l'Amministrazione comunale per un patto che concili le esigenze delle strutture ricettive con quelle degli operatori balneari e della clientela stagionale. Se l'Amministrazione ha accolto la richiesta di associazioni e operatori del turismo ad implementare il plafond di risorse destinate a recuperare i metri di spiaggia persi, è altrettanto reale la necessità per la gran parte delle strutture, a Ponente e Levante, di disporre di un numero adeguato di ombrelloni da riservare agli ospiti degli hotel. E' quanto emerso dalla discussione fra alcuni albergatori del direttivo, da Roberto Signorini (Imperial Sport) a Paolo Pedini (Napoleon) fino agli albergatori di Levante Alfio Duca (Astoria) e Nardo Filippetti, patron di Excelsior e Nautilus. Nel merito l'associazione Albergatori chiede un incontro a sindaco e assessori competenti per fare da tramite con i balneari.
La questione ombrelloni
«Si chiede semplicemente- osserva fra gli altri Alfio Duca di non doversi ritrovare, a strutture aperte, nei mesi di giugno e luglio, nelle stesse condizioni dello scorso anno, quando per famiglie o gruppi di turisti spesso non c'era posto nella spiaggia di riferimento dell'hotel. Molto dipende sì dalle dimensioni o dal tipo di clientela ma in media ogni albergo avrebbe la necessità di 45-50 ombrelloni da riservare nel corso della stagione. Ecco perché chiediamo al sindaco di farsi portavoce con gli operatori balneari per arrivare ad una mediazione, che possa mettere tutti d'accordo e consentire a tutti di lavorare». Gruppi: i numeri delle prenotazioni, per ora poche e fra l'altro ancora molto lente, sono in questo frangente il nodo che assilla ogni albergatore sia esso un tre o quattro stelle. Di turismo estero al momento ce n'è ben poco, frenato dall'incertezza delle normative su pass vaccinale, quarantene e l'eventuale spostamento del coprifuoco. Così niente da fare per circa 200 turisti russi, fra giovani, insegnanti e accompagnatori che avrebbero dovuto confermare.
La disdetta
«La disdetta di incoming mi è stata comunicata mercoledì mattina riferisce rammaricato Vincenzo Ricci per il tour operator La Vie en Rose tanto basta per renderci conto che si naviga a vista. Parliamo di un gruppo importante atteso per l'ultima settimana di giugno, che sarebbe stato spalmato su più hotel del lungomare Continental, Da Vinci e Gala, eppure hanno disdetto e prenotato in Albania, perché regna l'incertezza sull'ingresso da Paesi fuori Ue. Sono stati tutti vaccinati con lo Sputnik per cui si attende ancora la decisione dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco. Difficoltà e poca chiarezza quindi su alcune norme nazionali che mettono in difficoltà agenzie di incoming e le stesse strutture alberghiere, soprattutto se si parla di turismo dall'estero».
Letizia Francesconi
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