IL REPORTAGE
PESARO In via Zongo, all'angolo con via Sabbatini, la facciata

Mercoledì 13 Febbraio 2019
IL REPORTAGE
PESARO In via Zongo, all'angolo con via Sabbatini, la facciata sinistra, che dovrebbe essere quella a vocazione commerciale, è desolante. Dal civico 19 al 27, una sfilza di cartelli affittasi o in vendita appiccicati sulle vetrine sfitte. In via Giordano Bruno non va di certo meglio. Se si percorre la strada dal versante nord, tra il civico 48 e 58 non c'è altro che saracinesche abbassate o vetrine impolverate che lasciano trasparire attrezzi e oggetti dei negozi che ci furono all'interno.
Resistere, resistere, resistere
Nella metà di via Bruno che conduce a piazza del Popolo si cerca di resistere. L'intramontabile Rotella, una sartoria, un'agenzia di viaggi, il chiosco nella piazzetta, per arrivare a Pasqualon e all'altra attività storica di scarpe, Ballerini, prima della Questura. Via Bruno e via Zongo, due facce della stessa medaglia, quella delle zone del centro di Pesaro dove il commercio annaspa. Fatica ad emergere dove è già presente, cerca di stringere i denti per restare a galla. L'altra faccia del centro, non quella dello shopping di via Branca e del Corso, che seppur con le loro difficoltà, non vivono in un cono d'ombra che avvolge ormai da alcuni anni via Bruno e via Zongo, dove ci sono sempre più vetrine sfitte, anche se con qualche segnale di ricambio qua e là.
Prove di rinascita
Ci si prova a rialzare, ma due pesi gravano sulle spalle di chi lavora in queste vie. Due pesi che non riusciranno a scrollarsi di dosso ancora per un po' di tempo, seppur con qualche bagliore incoraggiante arrivato negli ultimi tempi. Il peso di via Bruno è quell'impalcatura che scorre lungo tutto il lato del San Domenico.
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