IL BRACCIO DI FERRO
PESARO Il green pass obbligatorio per la fiera San Nicola

Giovedì 22 Luglio 2021
IL BRACCIO DI FERRO
PESARO Il green pass obbligatorio per la fiera San Nicola accende anche il dibattito politico locale. Cinque Stelle a favore («la certificazione verde è lo strumento per non chiudere più»), Fratelli d'Italia contro («Ricci vuole visibilità anticipando il Governo, a discapito di cittadini, ambulanti e turisti»). Quella odierna sarà molto probabilmente la giornata chiave per conoscere in che modo verrà declinato il green pass nella nostra quotidianità: dopo le proposte della Regioni, è in programma oggi prima la Cabina di regia, poi il Consiglio dei Ministri, che dovrebbe approvare il decreto con l'obbligo della certificazione verde in zona bianca per spettacoli, viaggi, sport, eventi, mentre è ancora aperta la discussione sui ristoranti e locali al chiuso.
La direzione
«A livello nazionale si sta andando nella direzione che abbiamo già intrapreso con la fiera di San Nicola - commenta l'assessore alla Sicurezza Riccardo Pozzi - andremo a strutturare un piano organizzativo che consenta di partecipare alla fiera in maniera sicura». A livello locale, fa discutere la decisione del sindaco Matteo Ricci di rendere obbligatorio l'utilizzo del green pass per l'accesso alla tradizionale kermesse fieristica della zona mare, di visitatori e ambulanti, dal 10 al 12 settembre. Si sono già espresse in maniera contraria le associazioni di categoria degli ambulanti, e ieri sono intervenuti Cinque Stelle e Fratelli d'Italia. I Cinque stelle sono all'opposizione (ancora) ma in giunta hanno l'assessore Francesca Frenquellucci che si occupa di commercio. «In questi lunghi mesi di pandemia gli italiani hanno accettato responsabilmente di limitare la propria libertà per un prevalente interesse di salute pubblica - intervengono i pentastellati guidati in consiglio da Lorenzo Lugli - Le famiglie hanno dovuto reinventare la loro normalità, commercianti e imprenditori hanno dovuto fare sacrifici enormi e alcuni sono stati costretti a chiudere. Dopo tutto questo, non si può tornare indietro, l'economia ha bisogno di ripartire e il green pass è lo strumento per non chiudere più. La riapertura della fiera di San Nicola rappresenta un segnale importante di ripresa. Ci sono eventi che richiamano flussi di persone e vanno gestiti in maniera corretta, adottando un comportamento prudente che tutti dovremo rispettare finché la pandemia non sarà sotto controllo».
«Vaccinatevi»
«Insistiamo sulla necessità per tutti di vaccinarsi, ma nel rispetto delle diverse opinioni, occorre perlomeno limitare al massimo le occasioni di contagio organizzando riaperture graduali in sicurezza, per ritornare il più rapidamente possibile alla normalità. Diverso il discorso per attività come bar o ristoranti: in questo momento introdurre il green pass per accedervi significherebbe solamente limitare una ripresa così faticosa, dopo mesi di sacrifici». Il coordinamento comunale di Fratelli d'Italia, all'opposizione, ricorda che «il febbraio 2020 il sindaco aveva presentato la spilletta Basta Panico, usando lo slogan L'Italia riparte. Ora invece annuncia l'accesso consentito a San Nicola solo ai possessori del green pass - afferma il gruppo del segretario Luca Pandolfi - Come in innumerevoli altre occasioni, il sindaco non perde occasione per promuovere iniziative in anticipo sui tempi, perché primeggiare, come anche acquisire visibilità, sono per lui assolute priorità. Ma, è lecito domandarsi, chi ne paga il prezzo? Risposta semplice, i cittadini pesaresi, coloro che hanno liberamente scelto, vista la non obbligatorietà della vaccinazione, di non vaccinarsi, ma anche coloro che per patologie non possono vaccinarsi ai quali sarà precluso l'accesso a San Nicola».
«Chi paga?»
«Non solo - prosegue - a pagarne il prezzo saranno anche tutti i visitatori da fuori città e i turisti non vaccinati e persino gli ambulanti che se non in possesso del green pass gli sarà impedito di lavorare». Fdi chiede al primo cittadino «perchè non adottare la stessa misura al mercato, o per andare in spiaggia, o per la Festa della birra in Baia. Abbiamo il dubbio che tutto questo, invece di essere pensato per fare una cosa utile alla collettività, serva solo per avere visibilità e per un mero desiderio di primeggiare».
Thomas Delbianco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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