Con Cancellieri la Lega riparte dalle origini fermignanesi

Giovedì 24 Settembre 2020
FERMIGNANO Giorgio Cancellieri l'aveva rimarcato con voce decisa alla vigilia della tornata delle elezioni regionali: «Che io sia eletto o viceversa, la città di Fermignano vedrà la mia presenza assidua. Insomma, io ci sarò». Visto i numeri che sono sempre inappellabili il medico della Lega riaccende i riflettori sul territorio da cui, nelle Marche, la Lega era partita nel 2011. Con 1811 voti che stanno a significare il 47,51%, ben 17 punti dal Pd, fermatosi al 30,54%, La Lega diventa il primo partito della città. E questo nonostante il Pd avesse la spinta di chi giocava in casa, Monica Scaramucci, segretaria provinciale dem, presentatasi in ticket con Daniele Tagliolini, ex presidente della Provincia ed ex sindaco di Peglio. «Sono il primo dei non eletti della Lega attacca Giorgio Cancellieri - Debbo molto alla comunità di Fermignano. Ho la responsabilità di stare vicino non solo al mio paese ma a tutto il territorio che si aspetta molto da me». Un consenso non del tutto atteso. «E' stato commovente. Pensavo di poter raggiungere solo la metà di quell'esito. Addirittura molti, il giorno dopo, mi hanno confessato di non avermi dato la preferenza perchè pensavano che fosse sufficiente mettere la croce sul simbolo. Ora, tocca a me: mi impegnerò ad avere, come detto, per tutto il territorio la massima attenzione ed il controllo perchè la nuova Amministrazione regionale sia vicina a tutti». Ed ora si ripresenterà all'elezione di primo cittadino di Fermignano? «Presto per dirlo perchè da qua a 9 mesi ci sono molte dinamiche da tener in considerazione ma visto che ne sono come detto debitore, il sottoscritto, per Fermignano, ci sarà sempre». Ora cosa attende? «Nulla di specifico. Sono tornato nell'ambulatorio con i miei pazienti. Non è cambiato nulla. Deluso? Macchè, felicissimo!». Ora per Cancellieri potrebbe prospettarsi l'apertura di una nuova porta: essendo il primo dei non eletti sotto il segno della Lega, se Carloni fosse nominato assessore, il medico di Fermignano partirebbe per Ancona. Non solo questioni di numero, però, altresì di strategia di partito. Conterà molto il pensiero di Marchetti, commissario segretario regionale che oggi vedrà Salvini in Ancona.
Eugenio Gulini
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