Ciao coprifuoco e adesso i presidi contro gli eccessi

Sabato 19 Giugno 2021
I CONTROLLI
PESARO C'è aria da liberi tutti da lunedì, per un doppio appuntamento: l'addio al coprifuoco alle 24 con il traguardo della zona bianca, e l'ingresso nell'estate, stagione notoriamente di vacanze, di ore piccole e di movida. Ma che la guardia debba restare alta è un leitmotiv che è stato ribadito anche giovedì sera sul palco di piazza nel Popolo nel confronto pubblico sui sette anni da sindaco di Matteo Ricci e sulla Pesaro che verrà. Bene finalmente il ritorno alla normalità (o quasi), ma ci sono ancora delle precauzioni da osservare affinchè non si ripetano gli eccessi e gli assembramenti della scorsa estate culminati nell'ammucchiata di giovani del Ferragosto costata la testa all'allora comandante della polizia locale.
La bella estate
«Abbiamo organizzato una bella estate - ha detto il sindaco dal palco - ma con eventi seduti e numeri tracciabili, rinviando tutte le iniziative nelle quali è impossibile evitare l'assembramento come il Palio dei Bracieri o Mezzanotte Bianca. Questa euforia crescente a mio parere ci obbligherà a prendere accorgimenti. Vedo già negli ultimi tempi delle segnalazioni di atti vandalici in spiaggia, lungo la zona mare, ma anche in altre zone, compresi giovani in stato di ubriachezza. L'euforia potrebbe produrre una voglia eccessiva di divertirsi che può creare altri problemi. Inoltre, cresceranno di nuovo i furti, lo spaccio. Chiederò al prefetto di organizzare per tutta l'estate un presidio fisso di forze dell'ordine e nell'area intorno alla stazione, parco Miralfiore, monumento della Resistenza, la zona del monumento di Garibaldi. Un'area che va piantonata tutti i giorni». Detto fatto. Del dopo coprifuoco, ritorno in zona bianca e della necessità di creare dei presidi cuscinetto, se ne è parlato ieri mattina quando il prefetto Tommaso Ricciardi, ha convocato e presieduto una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell'ordine, lo stesso sindaco Matteo Ricci, unitamente al comandante della polizia provinciale e della polizia locale del capoluogo.
L'attenzione
Il sindaco ha ringraziato il prefetto per la convocazione della riunione che «costituisce - ha ribadito - un segnale di attenzione verso la città» sottolineando l'ottimo rapporto con le forze di polizia. I componenti del Comitato hanno assicurato che una attenzione particolare nell'azione di contrasto, con l'ulteriore implementazione della videosorveglianza, sarà garantita nell'area del parco Miralfiore, presso la stazione ferroviaria e nelle zone a ridosso della stessa, continuando l'attività coordinata delle forze dell'ordine e della polizia locale che ha già dato risultati positivi. Evidenziata anche la necessità che venga implementata, dal 21 giugno, l'attività di monitoraggio nelle aree esposte al rischio di sovraffollamento frequentate principalmente da giovani, nelle fasce orarie della movida e nelle giornate festive e prefestive. Sulla richiesta di un presidio fisso interviene il sindacato di polizia del Silp Cgil: «Un primo step che potrebbe essere fatto sarebbe un'attenta installazione dell'illuminazione pubblica, una riqualificazione dell'arredo urbano anche del verde pubblico, ma soprattutto una fitta rete di telecamere che possa anche consentire una migliore identificazione di chi frequenta la zona. Presidi fissi per quanto efficaci per l'impatto visivo, rischiano di poter chiedere a chiunque una militarizzazione del territorio, immaginiamo già i gestori delle spiagge piagati da danni continui e giovanissimi che frequentano le spiagge in orari notturni, chiedere presidi su tutta viale Trieste, o abitanti di quartieri che secondo i loro parametri le loro zone non sono sicure. Va messa in atto una efficace politica di prevenzione, con donne e uomini in divisa sul territorio, che stiano sempre di più tra la gente in strada. E a tal proposito lamentiamo il totale disinteresse del Ministero riguardo il piano dei rinforzi estivi. Negli scorsi anni vi era anche la possibilità di avere, con i rinforzi inviati, posti mobili di polizia a Gabicce e Marotta, da qualche anno in qua non si vede più nessuno, ma la Questura di Rimini per la stagione estiva ha avuto 46 uomini di rinforzo della sola polizia».
Un po' di numeri
Dall'inizio della pandemia a oggi ammontano a 186.050 i controlli nel Pesarese sull'osservanza delle misure anti covid con la contestazione di 3.416 violazioni. Sono invece 62.425 le attività o gli esercizi controllati con 140 illeciti contestati. Solo il 17 giugno sono state controllate 160 persone, con la contestazione di 2 violazioni, e 31 attività commerciali.
Thomas Delbianco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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