«Carichi di lavoro assurdi e la Regione taglia i fondi»

Giovedì 21 Marzo 2019
I NODI
PESARO Preoccupazione e allarme per la situazione che il personale dei presidi dell'Area Vasta 1 si trova a fronteggiare quasi quotidianamente e su tutto il taglio paventato di 13 milioni di euro sul costo del personale di Asur Marche. L'ultimo incontro regionale allargato ad aziende ospedaliere e Asur Marche si è concluso con la scelta dei rappresentati sindacali di arrivare a una mobilitazione regionale, anche di piazza fra il 5 o il 12 aprile prossimi. Diversi i temi oggetto del confronto e alcuni di questi riguardano da vicino anche la sanità del nostro territorio.
Il tavolo pesarese
Al tavolo per la provincia di Pesaro c'erano i rappresentanti confederali Roberto Carloni (Cgil), Alessandro Contadini (Cisl) e Angelo Aucello (Uil). «A farci ritenere più che mai necessaria una mobilitazione, è lo stesso comportamento assunto dall'ente regionale su temi anche di carattere locale, che interessano la nostra sanità e su cui non abbiamo ancora risposte spiega Vania Sciumbata, segretaria Fp Cgil - contratti di lavoro a termine e i carichi di lavoro eccessivi, che si trovano ad affrontare gli operatori, soprattutto in alcuni presidi ospedalieri del territorio, ad iniziare dall'ospedale di Urbino. Sono queste solo alcune delle questioni che più ci preoccupano e per le quali chiediamo risposte serie». «E' ancora in discussione la previsione del taglio su base nazionale sul costo del personale che ricadrà sulla sanità spiega la responsabile Cgil a livello regionale non è chiara ancora la ripartizione delle risorse dedicate ai fabbisogni del personale».
Tagli univoci
Ci è stato riferito che sulla base di una situazione pressoché stabile in Marche Nord e un potenziamento invece del polo di Torrette di Ancona, il taglio finirà quasi completamente in capo all'Asur regionale per una cifra ipotizzata di 13 milioni di euro. Per questo attendiamo di capire come sarà ripartito nelle singole aree vaste. Va da sé il rischio per i contratti a tempo determinato e le stabilizzazioni in corso. Per quanto riguarda le stabilizzazioni 2018, devono essere ancora indicate in una delibera Asur, che ci hanno rassicurato sarà emessa entro il mese, ma a fronte dei tagli resta il dubbio sui rinnovi dei contratti 2019-2020». «C'è un ritardo nelle prese di posizione di Asur che si ripercuote anche sull'Area Vasta 1 - spiegano Carloni e Aucello già altre aziende sanitarie di altre regioni hanno prolungato i contratti a termine, ma ad oggi ancora non sono arrivate conferme per il nostro territorio. Sono interessati dal rinnovo per i contratti 2018 8 dirigenti medici e 56 dipendenti sanitari del comparto». Indennità di turno, rinnovo dei contratti anche per il settore dell'emergenza-urgenza e carichi di lavoro spesso non congrui, sono le altre problematiche da affrontare.
I numeri
«Su 1500 dipendenti complessivi del comparto nella nostra Area Vasta riferisce Aucello per Uil fra i 700-800 dipendenti sono interessati dalla richiesta di un'indennità aggiuntiva. Per di più la Regione Marche è una delle poche, o forse l'unica, a propendere per un'applicazione restrittiva della normativa rispetto ai dipendenti che lavorano su turni. Per questo chiediamo l'applicazione di un'indennità del 20% per gli operatori h24 dei nostri presidi, e il raggiungimento del 30% per i turnisti su 12 ore. Questo porterebbe in busta paga circa 150 euro in più per gli operatori in particolare infermieri, operatori socio sanitari e autisti di ambulanze, così come per la Potes sono in scadenza i rinnovi contrattuali da 36 più 12 mesi, e ancora non abbiamo certezze da Asur Marche sul bando di concorso, con il rischio per la prossima estate di mettere in difficoltà il servizio di emergenza».
Letizia Francesconi
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