«Un grande piano per il centro con esperti, enti e proprietari»

Martedì 11 Agosto 2020
LA STRATEGIA
MACERATA Le priorità delle aziende per l'agenda dei candidati alla carica di sindaco di Macerata. Sono i contributi al dibattito che le sedi territoriali di Cna e Confartigianato hanno comunicato agli aspiranti primi cittadini nel corso della campagna d'ascolto preelettorale in vista del voto del 20 e 21 settembre. Per Cna, Macerata «come gran parte dei medi centri italiani, è in trasformazione», ovvero «le necessità di aziende e cittadini stanno rapidamente mutando al pari delle condizioni economiche di alcune fasce di popolazione». Al primo posto, dunque, l'economia e il lavoro, «presupposti fondamentali per il benessere e il buon vivere del territorio».
Il confronto
Ai candidati il presidente Giorgio Ligliani ha perciò sottolineato come il capoluogo provinciale sia «una città storicamente a vocazione terziaria con il commercio e il settore dei servizi che si distinguono sugli altri, ma - ha aggiunto -, che insiste anche su un territorio regionale a grande slancio produttivo». Per questo sarà importante nei prossimi anni saper coniugare tradizione e innovazione, mentre tra le tematiche non è secondaria quella che riguarda la riqualificazione degli edifici e dei locali sfitti. «Occorre approfittare dei vari bonus attualmente disponibili, adesso o mai più ha ricordato Ligliani , è necessario attivare un dialogo più attivo con i proprietari privati e aiutarli a raggiungere tutte le agevolazioni».
I progetti
Tornando al concetto di benessere collettivo, il presidente di Cna ha evidenziato come occorra «una sanità pubblica efficiente e di prossimità, con investimenti nella prevenzione del disagio sociale in modo che nessuno sia lasciato indietro», specialmente in quest'epoca segnata dall'emergenza Coronavirus. Sulle grandi opere in programma, rilanciata l'esigenza di una visione di lungo periodo: «I progetti del Centro Fiere di Villa Potenza, così come il Convitto nazionale, via Mattei-la Pieve devono essere portate a termine con cognizione e determinazione». Anche sul sisma il richiamo è a sfruttare al massimo i bonus ristrutturazioni, privilegiando nei lavori le aziende del territorio. Lo sguardo di Ligliani è rivolto poi al centro storico, dove le incognite sono legate al confronto sulla Ztl: «Il fine deve essere quello di ripopolarlo di attività produttive, capendo il perché ci sono tutte quelle saracinesche abbassate». Le periferie, invece, sempre secondo Ligliani, «hanno bisogno di progetti integrati e condivisi che le rendano funzionali e ad alta vivibilità. Qui molte attività debbono trovar cittadinanza, non solo le grandi attività commerciali ma anche l'artigianato, la cultura, lo sport, la natura e quanto altro la città potrà e saprà offrire».
Il piano
Sulla questione centri storici è puntata anche l'attenzione di Giorgio Menichelli, segretario generale di Confartigianato Imprese Marche Sud: «Chi una volta divenuto Sindaco vincerà questa sfida complessa governerà a lungo e arresterà lo spopolamento - ha detto -, pensiamo serva un piano integrato di rilancio del centro storico di Macerata: fino a ora sono state realizzate iniziative, molte delle quali apprezzabili, rimaste estemporanee rispetto a esigenze progettuali». Tra le cause anche il mancato ricorso all'apporto dei professionisti: «Sarà necessario il coinvolgimento dei tecnici e degli specialisti in materia, penso almeno a un urbanista, un economista e un sociologo, per pensare a un intervento strutturato nel tempo, iniziando dai bisogni da chi vi abita e, ad esempio, di chi vi opera come l'Università - ha spiegato Menichelli -, bisogna poi puntare su tutti quegli strumenti incentivanti per la riqualificazione delle abitazioni dei residenti, gli incentivi sulla ristrutturazione delle facciate ma non solo». Un modo questo anche per sostenere le imprese locali: «Si innescherebbe un circolo virtuoso nella filiera delle lavorazioni - ha completato il segretario di Confartigianato che conta 1500 imprese e mille pensionati tra i suoi iscritti -, ma questa sfida va negoziata con le famiglie, sicuramente, con i giovani, studenti o meno, e gli anziani che possono essere protagonisti di questo cambiamento del centro storico verso l'obiettivo fondamentale di una vivibilità a chilometro zero».
Gli eventi
Da non sottovalutare, poi, l'impatto degli eventi e delle manifestazioni da mettere in cartellone all'interno delle mura cittadine: «All'importante stagione lirica dello Sferisterio, alla festa patronale e agli altri usuali appuntamenti vanno affiancate almeno 52 iniziative, una a settimana, per rafforzare il cuore dell'identità della città e le sue eccellenze gastronomiche e culturali».
Andrea Mozzoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA