Tamponi e vaccini assalto alle farmacie «Boom di richieste»

Sabato 15 Gennaio 2022
L'EPIDEMIA
MACERATA Farmacisti ancora una volta in prima linea con le nuove disposizioni emanate nell'ultimo mese da Governo e Regione Marche in tema di tamponi e vaccini anti Covid. Boom dal periodo natalizio anche per i test antigenici fai da te, nasali e salivari, oltre che per la vendita delle mascherine Ffp2. Code sempre più lunghe all'esterno delle farmacie, dove i titolari sono corsi da tempo ai ripari, già dal 2020, cercando nuovi spazi e personale, o comunque aggiustando il tiro sulla base delle normative nazionali contenute nel decreto del 23 dicembre scorso. Non solo: da quando nelle Marche è possibile uscire dall'isolamento post Covid solo con il tampone rapido antigenico è boom di richieste anche su questo fronte. In tantissimi, anziché mettersi in coda ai drive in allestiti da Asur (talvolta per ore e a distanza di svariati chilometri da casa) preferiscono fare il tampone rapido (a pagamento) in farmacia.
Il lavoro
«C'è un aumento continuo del lavoro che è difficile da gestire, con un impegno da parte nostra effettivamente gravoso - spiega Marco Petracci, dell'omonima farmacia tra via don Bosco a Macerata e viale Piave -, effettuiamo una media di 80-100 tamponi al giorno, dipende al momento. Mi ritengo fortunato ad aver potuto adibire un locale appositamente per questo». Spazio acquistato sul retro della farmacia e che garantisce che non si verifichino assembramenti all'interno della stessa, con un personale che è inevitabilmente sotto organico.
Le disposizioni
«I cambi repentini delle disposizioni di certo poi non aiutano - continua Petracci -, ho una collega che mi aggiorna sui vari cambiamenti, dal Green Pass alle vaccinazioni, fino alle regole per la quarantena e i tamponi. Con le prenotazioni dei vaccini arriviamo ormai a maggio, mentre per i test abbiamo deciso di farli al momento per dare una maggiore disponibilità alla clientela». Per Petracci non bisogna però scambiare la farmacia per un centro vaccinale: «Ognuno deve fare il suo in un momento come questo senza parlare di riposo - aggiunge -, noi siamo aperti sette giorni su sette per i tamponi, mentre riusciamo a somministrare i vaccini solo qualche giorno a settimana. Il paziente va seguito non si può trattare queste operazioni in modo sbrigativo». Da segnalare, soprattutto tra Natale e Capodanno, l'acquisto in massa dei test fai da te: «Si è trattato prevalentemente di persone vaccinate - afferma ancora Petracci - che, per un proprio dovere morale, si sono comunque volute accertare della loro negatività, pur senza sintomi, prima di andare a un pranzo o a una cena con amici e parenti».
La pressione
Sempre nel capoluogo, a confermare la pressione per tamponi e vaccini è anche il dottor Fabrizio Buglioni della Farmacia Cairoli: «Abbiamo due o tre sedute a settimana per un centinaio di inoculazioni - dice -, mentre eseguiamo anche 150 test antigienici a giorno, con i picchi più alti, circa 450, che si registrano la domenica. Abbiamo affittato uno spazio a pochi metri dalla farmacia dove svolgiamo il tutto e in cui vengono impiegate almeno quattro persone».
La burocrazia
A occupare tempo non è solo la pratica effettiva del vaccino o del tampone ma soprattutto la compilazione dei moduli e le registrazioni telematiche: «Dall'ottobre scorso abbiamo un'unità in più e a volte ci avvaliamo anche dell'aiuto di un infermiere esterno per non lasciare indietro il lavoro quotidiano che c'è in farmacia - ribadisce Buglioni -, siamo aperti a orario continuato dalle 8.30 alle 20.30, mentre la domenica dalle 9 alle 20, in pratica sette giorni su sette». Buglioni evidenzia anch'esso il boom dei test fai da te: «C'è stata soprattutto sotto il periodo delle festività, ma adesso sta un po' scemando. A essere richiestissime sono ora le mascherine Ffp2 rese obbligatorie per trasporti ed eventi, per le quali abbiamo aderito al protocollo di Federfarma per il prezzo calmierato a 75 centesimi, malgrado avessimo delle giacenze pagate a prezzo superiore». Impegnata nei tamponi è anche la Farmacia dei Velini: «Il numero di persone che hanno bisogno dei test è cospicuo, circa un centinaio al giorno - sottolinea Rita Tortolini, una delle titolari -, stiamo procedo attraverso le prenotazioni, con orari che perdurano fino alle 19 serali esclusa la domenica, se non quando siamo di turno. Per offrire il miglior servizio possibile abbiamo ampliato il nostro personale, anche se va segnalato l'acquisto di test fai da te rapidi, soprattutto nasali, e la corsa a procurarsi le mascherine Ffp2».
Andrea Mozzoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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