Si sono formate code fino a 8 chilometri, con ripercussioni sulla Ss16. Un inferno

Lunedì 2 Agosto 2021

Si sono formate code fino a 8 chilometri, con ripercussioni sulla Ss16. Un inferno per chi è rimasto intrappolato nel traffico. La carreggiata sud dell'A14 è stata riaperta attorno alle 18, ma solo su due corsie. Pesantissimi i disagi anche per chi viaggiava in treno: la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica è stata interrotta dalle 14 fino a sera. Le fiamme, infatti, sono arrivate a lambire i binari a Loreto: decine i treni cancellati e sostituiti con bus tra Osimo e Castelfidardo e tra Ancona e Civitanova, fino a San Benedetto e Pescara.
L'evacuazione
Grande paura per alcune abitazioni tra Castelfidardo e Loreto, lungo il percorso dell'incendio, dove diversi focolai hanno ripreso vigore in serata davanti ad Effetto Luce, costringendo le squadre dei vigili del fuoco a un nuovo intervento, con la collaborazione della polizia e dei carabinieri. Una trentina le persone sfollate in contrada Mirano Vittoria, accompagnate dai volontari della Protezione civile nella tensostruttura di Crocette. La situazione da grave è divenuta gravissima nel corso del pomeriggio, quando l'inferno di fuoco è stato sospinto dalle raffiche verso il mare, interessando i comuni di Porto Recanati e Numana. La task force dei soccorsi, che ha coinvolto anche la Capitaneria di porto con 3 motovedette per liberare le acque davanti al fronte del fuoco, ha richiesto l'intervento dell'elicottero dei vigili del fuoco e della Protezione civile, oltre al Canadair che ha compiuto numerosi lanci. Sono stati evacuati, a Porto Recanati, circa 150 ospiti del Casale del Conero e il Conero Ranch, inclusi i cavalli accuditi presso lo stesso B&B, minacciati dall'avanzare delle fiamme. Nessun danno, per fortuna, alle strutture ricettive.
Il summit
Ma lo sfollamento più massiccio è avvenuto a Numana: 2.400 persone, di cui 2.100 ospiti del camping Numana Blu e 300 del resort Adamo&Eva, sono stati allontanati su invito delle forze dell'ordine perché il fumo rendeva ormai irrespirabile l'aria. Il Numana Blu è divenuto nel frattempo il quartier generale dell'emergenza: qui nel pomeriggio si sono riuniti i sindaci dei comuni interessati dall'emergenza, il prefetto di Ancona, Darco Pellos, il capo di gabinetto della Prefettura di Macerata, vertici delle forze dell'ordine e lo stesso governatore regionale Francesco Acquaroli per coordinare le operazioni di evacuazione e trovare una sistemazione per le 2.400 persone. Si sono prese in considerazione varie ipotesi, ma in serata il prefetto ha dato l'ok per il rientro di turisti e vacanzieri nelle due strutture. Infatti, le operazioni di spegnimento del maxi rogo che ha tenuto con il fiato sospeso tutta la riviera e ha comportato anche l'evacuazione di alcune abitazioni a Scossicci, hanno avuto successo, anche se i vigili del fuoco hanno continuato a lavorare per tutta la notte per tenere a bada i vari focolai, in particolare nella zona tra Castelfidardo e Loreto, nei pressi del km 320 della Ss16.
Stefano Rispoli
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