«Scuole, troppa incuria E non piace la location del nuovo sito alla Pace»

Giovedì 28 Ottobre 2021

IL DIBATTITO
MACERATA Dopo la protesta dei residenti del rione Marche per l'ipotesi di trasferimento della scuola materna nei giardini di via Ancona, con tanto di nascita di un comitato che ha avviato una raccolta firme contro il progetto, sono sempre le scuole la spina nel fianco dell'amministrazione comunale. Stavolta a finire nel mirino sono le manutenzioni ordinarie nei vari plessi della città da dove giungono diverse segnalazioni di disservizi per finestre vecchie, serrande difettose, assenza di protezioni alle finestre dei bagni, radiatori senza protezioni nelle classi, pareti scrostate che necessitano di imbiancatura.
Limpegno
Al punto che la minoranza ha presentato un'interrogazione che verrà presa in esame nel prossimo consiglio comunale che pone l'accento sia su queste mancate manutenzioni ordinarie ma pure sul nuovo ed imponente piano quinquennale di edilizia scolastica che prevede interventi per moltissime strutture educative in vari quartieri del capoluogo. Senza che di questo ne sia stata informata la città con un passaggio in consiglio comunale o ancor più attraverso incontri con le comunità dove queste scuole andranno ad insistere.
La manutezione
In particolare, sulla manutenzione ordinaria, l'interrogazione presentata da Macerata Insieme, con la firma del capogruppo David Miliozzi e di altri consiglieri, sottolinea come la maggioranza in consiglio avesse promesso la presentazione entro settembre del cronoprogramma degli interventi manutentivi sugli edifici scolastici, cosa che invece non si è ancora verificata. «Lo scorso 19 maggio è stata depositata dal gruppo consiliare Macerata Insieme un'interrogazione ribadisce David Miliozzi - con oggetto Manutenzione scuole nel Comune di Macerata e l'assessore competente ci rispose che entro settembre 2021 avrebbe presentato in consiglio comunale il cronoprogramma degli interventi. Ebbene a tutt'oggi non c'è traccia di questo cronoprogramma. Nel frattempo continuano a pervenire agli uffici di competenza segnalazioni inviate da istituti scolastici per problemi legati alle strutture con richiesta di manutenzione e di messa in sicurezza degli spazi sia interni, sia esterni agli edifici. Le lamentele riguardano un po' tutte le strutture, tra le quali le scuole Mameli, Fermi, Ercole Rosa alla Pace ma direi che la questione è generale. Per cui è necessario che il consiglio, ma direi l'intera città, sia informata sullo stato dei lavori di manutenzione nelle scuole e su come intenda muoversi l'amministrazione per realizzare gli interventi previsti». Nell'interrogazione si indicano segnalazioni per finestre vecchie con vetri scheggiati e comunque non a norma, serrande difettose se non assenti, mancanza di protezioni alle finestre dei bagni, radiatori senza protezioni nelle classi, pareti scrostate da riverniciare. Oltre ad interventi di manutenzione negli spazi verdi dove sono presenti muretti sconnessi, staccionate e recinzioni danneggiate, alberi secchi e pericolanti presenti nei giardini, mancanza di ringhiere protettive.
Il piano
L'altro aspetto riguarda invece il piano di edilizia scolastica 2021-26 presentato dall'amministrazione Parcaroli, sui nuovi progetti e sulla realizzazione di nuovi plessi (come la nuova scuola primaria Ercole Rosa alla Pace o la nuova scuola Mameli), le tempistiche, il trasferimento degli studenti, lo studio della mobilità, sulla continuità dell'attività didattica che deve essere garantita agli studenti, nonostante i lavori per la costruzione dei nuovi plessi e sulla destinazione d'uso delle vecchie strutture. «Questa azione va nel segno della trasparenza, condivisione, conoscenza di quanto si andrà a fare per il futuro delle scuole in città afferma David Miliozzi-. Interventi edilizi che stanno già suscitando allarme nella popolazione. Si è visto per la costruzione della nuova scuola Mameli in via Ancona ma anche su altri siti ci sono perplessità, come ad esempio la nuova scuola al rione Pace».
La costruzione
«Dovrà essere costruito un nuovo plesso in un'area attualmente destinata a condivisione sociale, dove c'è un campo di bocce ed è un luogo di ritrovo per chi vive nel quartiere - conclude Miliozzi -. Non c'è stato coinvolgimento della cittadinanza in questa scelta, poi cosa si farà della vecchia scuola? Il problema della cementificazione su aree verdi, la viabilità che dovrà essere adeguata, insomma sono tanti i temi per capire la sostenibilità di questi interventi su cui necessita la massima trasparenza amministrativa».
Mauro Giustozzi
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