Scatta l'open day per i vaccini caos all'alba e traffico in tilt polverizzate le dosi disponibili

Domenica 9 Gennaio 2022

L'EPIDEMIA
MACERATA Notte in bianco e al freddo per il vaccino. In ogni località marchigiana dove è stato predisposto l'open day, (somministrazioni senza prenotazione) c'è stato un vero e proprio assalto con arrivi prima dell'alba per assicurarsi un posto. A Tolentino, unica sede dell'Area Vasta 3 in questo primo fine settimana dell'iniziativa, auto già in coda sulla provinciale delle Terme di Santa Lucia alle quattro. Tantissime persone hanno invaso, sfidando il freddo, il piazzale delle Terme quando ancora i cancelli erano chiusi. Tensioni durante l'attesa.
Gli arrivi
I primi arrivati si sono auto organizzati, hanno preso un foglio dove hanno annotato, cronologicamente in base all'arrivo, nome e cognome attribuendo anche un numero. L'elenco è stato poi consegnato alla segreteria delle Terme all'apertura del hub, alle 8 (qui si potevano prendere i numeri dal distributore). Raccontano anche che una donna al suo arrivo, al momento di annotare il suo nome nel foglio, ne ha scritti ben 15 mandando su tutte le furie gli altri. Alla fine sono state somministrate 358 dosi (350 quelle previste), insufficienti per tutti coloro che si erano presentati.
La viabilità
Oltre tutto si sono creati problemi di viabilità con le auto che per mancanza di spazio hanno dovuto parcheggiare lungo le strade vicine alle Terme Santa Lucia. In alcuni momenti si sono verificati dei rallentamenti del traffico. Sono dovuti intervenire gli agenti della Polizia locale per regolare la viabilità. «Sono arrivato alle 6.15 racconta il tolentinate Sante Romagnoli - e davanti avevo 220 persone. Tanti sono andati via. Ad un certo punto ci saranno state 600 persone. Forse serviva una maggiore organizzazione per la viabilità. Si poteva chiudere parte della strada per raggiungere le Terme deviando il traffico nel vecchio tratto viario Santa Lucia. Forse era il caso di far usufruire del centro vaccinale solo i residenti». Interviene anche il sindaco Giuseppe Pezzanesi. «È stato un successo. Se si sa che ci sono 350 vaccini e si va in 1500 è chiaro che qualcuno rimane fuori. L'operazione è stata fantastica. Non essendo sufficienti i parcheggi le auto sono state lasciate lungo la strada. Qualche piccolo disagio era normale che ci fosse però l'iniziativa è stata in linea con lo spirito di sacrificio e di tutela dell'Assm che investe risorse per aiutare i cittadini a vaccinarsi e a tutelare la salute».
La critiche
Di tutt'altro avviso le persone in coda e Daniel Taddei, segretario provinciale Cgil che ha girato il video delle code delle auto all'alba, poi diventato virale sui social. «Questi sono i risultati di una politica sanitaria regionale fallimentare, che si basa solo sulla propaganda scrive centri vaccinali sottodotati e disorganizzati, figure professionali sottratte alle attività sanitarie ordinarie, un sistema al collasso, tutto questo ricade sulla salute dei cittadini. Inaccettabile». Tanta gente anche negli hub di Macerata e Civitanova dove, rispettivamente, sono state somministrate 649 e 591 dosi solo nella mezza giornata di apertura. Dal prossimo fine settimana possibili anche aperture pomeridiane perché c'è stato un netto incremento di prime dosi, che hanno accesso dovunque senza prenotazione. Chiaro frutto dell'obbligo vaccinale per gli over 50. E intanto sono stati liberati slot nella piattaforma delle prenotazioni. Ieri sono tornate disponibili date prima del 1 febbraio (data di scadenza dei green pass a sei mesi) sia a Piediripa che a Civitanova. Proprio a Civitanova questa mattina si replica con l'open day nel centro vaccinale di via Gobetti (zona industriale). Anche in questo caso numero di dosi contingentato (nell'ordine delle 500/600) e numeri da prendere all'ingresso. Si teme un nuovo assalto.
Emanuele Pagnanini
Carla Passacantando
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