Piromane ai domiciliari: il Gip convalida l'arresto

Giovedì 26 Agosto 2021

L'UDIENZA
MACERATA Incendio a Morro di Camerino, per il piromane 38enne il Gip ha disposto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Lo ha deciso ieri mattina il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Macerata Domenico Potetti che dopo aver convalidato l'arresto del giovane di Valfornace ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare. L'uomo, in passato volontario discontinuo dei vigili del fuoco, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Difeso dall'avvocato Paolo Cecchetti, il 38enne ha scelto di non rispondere alle domande del giudice in merito alle contestazioni mosse dal pubblico ministero Enrico Barbieri.
La ricostruzione
Il giovane era stato arrestato sabato scorso dai carabinieri forestali che insieme ai colleghi del Nipaaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale) e della Compagnia di Camerino avevano avviato una mirata attività investigativa per risalire all'identità del piromane che aveva appiccato diversi incendi nella zona dell'entroterra a partire dal 2 agosto scorso. L'arresto è scattato in flagranza il 21 agosto per un incendio che l'uomo aveva appiccato a Morro di Camerino, la zona è la stessa dove quattro giorni prima erano andati in fiamme 30 ettari di bosco. I militari sabato, all'esito di un'attenta attività info-investigativa lo avevano pedinato fino a sorprenderlo, a quel punto era scattato l'arresto e su disposizione del pubblico ministero di turno, il 38enne era stato posto ai domiciliari. Per quell'episodio ieri il Gip ha convalidato l'arresto ma gli inquirenti ritengono che possa essere stato lui ad appiccare altri otto incendi in provincia. Su questo aspetto le indagini sono ancora in corso, gli inquirenti stanno raccogliendo ulteriori elementi, ma quel che è certo al momento è che la scia di roghi registrata sul territorio ha causato danni ingenti al patrimonio boschivo e non dell'entroterra maceratese. L'escalation di episodi devastanti è iniziata il 2 agosto scorso, da quel momento si sono registrati numerosi episodi che hanno visto impegnati i vigili del fuoco su più fronti. Il loro tempestivo intervento ha consentito di arginare i danni ma le conseguenze generate dai roghi all'ecosistema si protrarranno per anni. L'incendio più grave è stato sicuramente quello che si è verificato la notte del 17 agosto, il rogo infatti ha bruciato circa 30 ettari, in quel caso fu incessante il lavoro dei carabinieri forestali, dei volontari della protezione civile e dei vigili del fuoco, fu necessario anche l'intervento del Canadair che per diverse ore aveva sorvolato la zona con plurimi lanci d'acqua, in via precauzionale furono anche fatti evacuare gli abitanti delle sette Sae della frazione. L'incendio si era spinto tra le frazioni di Gelagna Alta e Morro, sul posto era intervenuto anche il sindaco Sandro Sborgia: «È una grande tristezza aveva detto vedere i nostri boschi, questa splendida area del nostro territorio ridotta in cenere. Voglio rinvolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato incessantemente sin dalla notte per domare le fiamme». Prima di quel rogo, alla vigilia di Ferragosto, sempre a Camerino i vigili del fuoco erano intervenuti per spegnere altri due incendi.
Benedetta Lombo
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