Passione per il proprio lavoro, tristezza per l'emergenza sanitaria, difficoltà

Lunedì 18 Gennaio 2021
Passione per il proprio lavoro, tristezza per l'emergenza sanitaria, difficoltà nel pagare le spese, ma voglia di esserci sempre e nonostante tutto. È un turbinio di emozioni quello che scaturisce dalle voci dei ristoratori della provincia che da ieri, ancora una volta, si sono trovati davanti ad un cambio di colore che li costringerà a lavorare con l'asporto ed il servizio a domicilio per le prossime due o forse anche tre settimane. E se è vero che nei momenti di difficoltà si vede la stoffa di chi vuole farcela a tutti i costi, di buona volontà in provincia ce n'è tanta. Le spese da sostenere e gli incassi che non sono paragonabili a quelli dei periodi precedenti la pandemia sono la spada di Damocle per tutti, ma in una terra che ha dimostrato di farcela anche dopo il sisma, questa ennesima emergenza rappresenta una prova in più da superare. Anche se c'è chi decide di chiudere temporaneamente, la maggior parte dei ristoratori hanno visto nell'emergenza un motivo in più per rimboccarsi le maniche e dimostrare a loro stessi, ai clienti più affezionati ed ai propri dipendenti, di esserci. Per fare questo, quindi, sono nate nuove idee.
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