Parte il cantiere Sferisterio restyling di foyer, sale e luci

Mercoledì 13 Febbraio 2019
IL FOCUS
MACERATA Lo Sferisterio si rifà il look. Nelle prossime settimane foyer, sala ex cinema, infopoint, spazi espositivi, segnaletica e sala interattiva-multimediale cambieranno volto per consentire di conoscere la storia dell'arena e del Macerata Opera Festival con un percorso avvolgente rivolto a cittadini, turisti e scuole. Spiega l'assessore alla cultura e ai beni culturali Stefania Monteverde: «E' il modo migliore per festeggiare i 200 anni dalla prima pietra dello Sferisterio».
Il progetto
La recente approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione del percorso museale Arena Sferisterio rappresenta un'importante e significativa tappa del programma che vede il Comune di Macerata impegnato, grazie ai fondi strutturali europei Por Fesr 2014 2020, attributi dalla Regione Marche e destinati alla conservazione, protezione, promozione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale, nella Valorizzazione della tradizione lirica marchigiana presso lo Sferisterio e dei beni monumentali ad esso collegati e che fa parte anche del progetto Macerata Estroversa con cui il capoluogo è stato selezionato tra le dieci città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2020.
Le fasi
Nello specifico l'intervento per la realizzazione del percorso museale all'interno dello Sferisterio si articola in una serie di fasi che trovano corrispondenza nell'allestimento degli spazi. Il primo intervento riguarda l'ingresso principale dello Sferisterio, attraverso il loggiato e il foyer, per condurre il visitatore direttamente alla biglietteria che viene valorizzata con nuove luci e nuovi colori. Poi, dalle scale si sale al primo ordine di palchi per entrare direttamente nella cosiddetta sala ex cinema che diventa sala interattiva multimediale per la conoscenza della storia dello Sferisterio e del Macerata Opera Festival, con un allestimento che valorizza anche la sua funzione di sala convegni. Dopo di che il visitatore viene guidato sulla gradinata da dove può ammirare l'interno dell'Arena e proseguire la terza fase del percorso con la visita del teatro all'aperto. Infine la quarta e ultima fase che prevede il ritorno al foyer attraverso il bar/bookshop.
Il risanamento
Per la realizzazione dell'intervento che prevede opere di risanamento conservativo, autorizzate dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche, è prevista una spesa complessiva di 300mila euro. La progettazione è in collaborazione con Sistema Museo, il gestore della rete di Macerata Musei che investe sullo sviluppo delle potenzialità del sistema culturale Maceratese. «È un progetto bellissimo a cui lavoriamo da tempo e che risponde a esigenze che sentiamo tutti come cittadini: vedere gli spazi dello Sferisterio sempre aperti, accoglienti, illuminati - sottolinea l'assessore alla cultura e ai beni culturali Stefania Monteverde.- Abbiamo cercato le risorse e ora partono i cantieri nei nostri spazi culturali, vitali per le associazioni e per i turisti che vengono in città. Entro l'anno, grazie anche all'intervento con una nuova illuminazione artistica, avremo uno Sferisterio ancora più bello. Anche questo è un pezzo di Macerata Capitale della Cultura che si realizza. Il modo migliore per festeggiare i 200 anni da quando la Società Civile dei Cento Consorti posó la prima pietra». Il progetto di valorizzazione dello Sferisterio è parte di un piano più ampio che prevede lo sviluppo di un itinerario cittadino di riqualificazione dei beni culturali che comprende tre punti strategici rappresentati il primo dallo Sferisterio; il secondo intervento è dedicato alle sale del Teatro Lauro Rossi ex Galleria Mirionima, dove viene realizzato un nuovo spazio accoglienza e valorizzazione della città, e infine il terzo intervento è il completamento della Public Library Bmb, la Biblioteca Mozzi Borgetti, che viene dotata di allestimenti tecnologici e funzionali per convegni, mediateca per giovani e ricerca documentale. Nelle prossime settimane sono previsti incontri per la presentazione alla cittadinanza dei progetti sui beni culturali.
Lolita Falconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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