Parcheggi e terrazze Rampa Zara cambia con un maxi progetto

Lunedì 6 Dicembre 2021

IL RILANCIO
MACERATA Prenotare il futuro per il centro storico di Macerata. In questo contesto si inserisce il progetto per una nuova struttura logistica funzionale nei pressi di Rampa Zara. Non un semplice parcheggio, ma un complesso che si inserisca nella città senza impattare a livello visivo e studiato per poter svolgere più funzioni e risolvere varie problematiche. Ci sta lavorando in prima persona l'assessore all'Urbanistica Silvano Iommi, insieme agli uffici comunali, per fare in modo che questo progetto prenda definitivamente vita dopo i tanti tentativi negli anni passati.
L'impegno
La prima ipotesi di un parcheggio sul belvedere di via Leopardi risale infatti addirittura al 1987, con l'amministrazione dell'allora sindaco Ballesi che aveva pensato a degli attracchi meccanizzati da quell'area fino alla zona del palazzo della prefettura. Nel 1995 spunta invece un altro progetto più dettagliato per il parcheggio di rampa Zara. Oggi l'amministrazione comunale vuole accelerare e lo farà «riprendendo le idee anche dai progetti passati, come quelle degli architetti Francesco Karrer, Guido Strinati e Alfredo Lambertucci», fa sapere l'assessore Iommi. Si sta studiando la soluzione migliore per creare 300 posti auto e aprire una nuova finestra sul futuro di Macerata con una bellissima terrazza panoramica, una seconda terrazza polifunzionale e anche un mercato a km zero di alto livello. Il tutto sfruttando la verticalità della zona un tempo denominata appunto La Ripa, senza sbancamenti e con grandi aperture verso la vallata ricoperte di verde in stile bosco verticale di Milano. Un progetto molto ambizioso nato dall'esigenza di alleggerire il centro storico dal traffico delle auto. «Vogliamo dare una nuova funzione al parcheggio Silos, lasciandolo per le vetture dei residenti e per la mobilità leggera spiega Iommi , ci girano circa 500 auto al giorno, creando inevitabili disagi alle vie circostanti dentro le mura. Nascerà così il Belvedere Leopardi, una struttura non banale che non sarà un semplice parcheggio e farà da cerniera tra città e ambiente naturale sottostante. Tramite gli attracchi meccanizzati infatti si andrà a collegare il percorso del parco Le Fonti e quello pedonale del cuore della città». Nello specifico l'idea è quella di creare due rampe per l'accesso per i livelli interrati in auto e a piedi su viale Leopardi: una poco prima di rampa Zara in corrispondenza dello slargo dell'ex autolavaggio e l'altra poco prima di porta San Giorgio. Da sottolineare che entrambe le rampe saranno realizzate sulla corsia di sinistra della strada, ovvero sul lato delle mura. Al piano del viale ci sarà una terrazza panoramica che affaccia sulla vallata e su un secondo grande balcone da sfruttare per manifestazioni e mercati.
I livelli
Poi ci saranno i livelli interrati per i posti auto, con all'interno un mercato di prodotti a km zero e soprattutto delle grandi finestre che si affacciano sull'esterno. La struttura da fuori verrà ricoperta dalla vegetazione creando un effetto per l'appunto in stile bosco verticale. Per quanto riguarda gli attracchi meccanizzati (ascensori e scale mobili) ne sarebbero previsti tre: uno sulla piazzetta in via Berardi, uno al Silos e uno affianco a palazzo Buonaccorsi. Tutti poi connessi alla piazza principale. Al momento il progetto è alla prima fase, ovvero quella relativa alla valutazione dell'impatto ambientale, che sarà svolta dall'organo competente in materia (la Provincia). Nel frattempo gli uffici comunali si dedicheranno ai dettagli del progetto. Successivamente andranno reperite le risorse per la realizzazione. «Parliamo di un investimento tra i 15 e i 18 milioni di euro per un'opera che dovrà essere caratterizzata da importanti qualità architettoniche, ovviamente più costose di normali opere di sbancamento afferma l'assessore . In questo caso si tratta di intervenire su un interstizio, cioè su un dirupo, andando a creare una struttura polifunzionale che colleghi il centro storico e l'ambito esterno con intelligenza e lungimiranza. Le risorse andranno reperite tramite il Pnrr oppure attraverso canali pubblici, comunque per il momento è decisivo ottenere la conformità urbanistica dell'area e la proprietà della stessa come requisito per ricevere i finanziamenti successivi».
Riccardo Antonelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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