LE MANOVRE
MACERATA Incontro di studio tra i partiti della coalizione di centrodestra

Lunedì 28 Settembre 2020
LE MANOVRE
MACERATA Incontro di studio tra i partiti della coalizione di centrodestra in vista del rush finale per la nomina della giunta comunale a guida Sandro Parcaroli. Fase di studio e di richieste, per la serie uno ci prova e vede l'effetto che fa. La coalizione era partita dalle speranzose riunioni preelettorali nelle quali l'obiettivo era l'unità del centrodestra e in quella sede si era sottolineato che ci sarebbe stato un assessore per ogni lista che sarebbe entrata in consiglio comunale. Poi alcuni esponenti di primo piano del centrodestra hanno preferito sostenere altri partiti e la lista civica del sindaco, così il numero dei pretendenti all'assessorato si è di molto ridotto. C'è in ballo, nel centrodestra, il caso del Nuovo Cdu che ha sfiorato l'approdo in consiglio comunale per una manciata di preferenze nonostante l'exploit di preferenze di Mattia Orioli che è riuscito ad arrivare attorno alle 150 preferenze nonostante la lista si sia fermata poco sopra l'1%. Una performance di cui la coalizione, e il sindaco Sandro Parcaroli in particolare, dovrà tenere conto. Lega e Fratelli d'Italia sono partiti dalla richiesta di tre ruoli, tra assessorati e presidenza del consiglio comunale (che è contesa). Uno a testa per Forza Italia e Udc. Nella Lega il nodo principale è quello di Andrea Marchiori. All'ex candidato sindaco, rimasto sulla carta, era stato promesso un posto in giunta in cambio del passo indietro: ora nella Lega i primatisti di preferenze fanno osservare che ci sono anche le indicazioni degli elettori da tenere in conto. A parte Francesco Luciani (primo degli eletti che ha chiesto la presidenza del Consiglio) ci sono Andrea Blarasin e Aldo Alessandrini (giusto per citarne due) che ambiscono a un ruolo in giunta.
Le donne
Peraltro la Lega deve anche indicare il nome di una donna per rispettare l'alternanza di genere. In ballo ci sono le tre consigliere comunali, vale a dire Laura Orazi, Paola Pippa e Laura Laviano.Confronto vivace all'interno della Lega con qualcuno che, amabilmente, sta cercando di dire che in fondo Parcaroli è espressione del movimento civico e che dunque la civica Parcaroli non avrebbe nulla a che pretendere. Tesi appunto amabile visto che la lista Parcaroli ha ottenuto pochi voti in meno di Fratelli d'Italia e che il candidato sindaco ha avuto 5/6 punti in più di quelli della coalizione. Insomma il brand Parcaroli da solo vale il 15% delle preferenze. Dunque due assessori, limando (si discute ancora se la giunta sarà a otto o a nove assessori) le quote di Lega e Fdi. Per la lista Parcaroli sicuro è Silvano Iommi all'Urbanistica mentre il secondo nome dovrebbe essere Romina Leombruni. Riccardo Sacchi vuole entrare in giunta per Forza Italia da assessore alla cultura. Poi c'è l'Udc con il più votato che è l'ex assessore al bilancio della giunta Carancini Marco Caldarelli e la seconda più votata che è Antonella Fornaro: una bella grana da affrontare. Fratelli d'Italia punta sempre sul duo Paolo Renna e Francesca D'Alessandro con Pierfrancesco Castiglioni che, dall'alto della sua lunga militanza in Consiglio comunale, guarda verso la presidenza dell'assise cittadina. Infine appunto il Nuovo Cdu di Mattia Orioli che aspetta segnali: da verificare insomma se l'unità cercata del centrodestra era solo un momento più o meno di facciata per fare sintesi delle varie anime in conflitto per venti e rotti anni, oppure si farà un'apertura a una lista giovane che qualche numero ha dimostrati di averlo. Infine la questione legata al possibile assessorato ai Lavori Pubblici al presidente della Provincia Antonio Pettinari: la situazione appare in stand-by, ma è possibile che il sindaco Parcaroli stia ancora valutando quella possibilità. Infine alcuni commenti politici. Il primo viene da Alberto Cicarè, di Strada Comune: «Primo cittadino non è una espressione senza senso. Ha un valore istituzionale e un valore simbolico. Il nostro nuovo primo cittadino ha: 1) ricevuto da un manipolo di commercianti le chiavi della città. Era un gioco, spero. Eppure non sembra a giudicare dagli sguardi di quella gente. Perché Parcaroli si è prestato a questa inutile pagliacciata? 2) Fatto affacciare un senatore leader di partito alla terrazza del Comune. Giusto festeggiare, ma fatelo nella sede della Lega o da Vere Italie, non nella sede dell'istituzione che è di tutti. 3) Baciato, brindato, selfiato, alitato nella sede del consiglio comunale a mascherina non ti conosco. Ora il primo cittadino si troverà ad ammonire i delinquenti del giovedì sera che si assembrano senza precauzioni. Da che pulpito? Le istituzioni sono una cosa seria, a loro ci siamo aggrappati quando tutto sembrava crollare, a loro ci possiamo affidare fino a che non vengono segate dal basso. Il primo cittadino dovrebbe saperlo o dovrebbe capirlo. Nel caso ci saremo noi a ricordarlo».
Il messaggio
Infine l'ex consigliere comunale e candidata per il centrodestra Deborah Pantana ha riferito che Alessandra Mussolini le ha mandato «un messaggio di felicità per la vittoria a Macerata, ma soprattutto mi ha espresso una soddisfazione nei confronti del dato di Carancini... ancora ridiamo per la scena del dito. Andiamo avanti».
Luca Patrassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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