IL VOTO
MACERATA Vero è che il candidato governatore, ed oggi governatore,

Martedì 22 Settembre 2020
IL VOTO
MACERATA Vero è che il candidato governatore, ed oggi governatore, era espressione della provincia maceratese ma i numeri di Francesco Acquaroli e quelli della sua coalizione a Macerata sono impressionanti, ben al di sopra della media regionale.
I numeri
Il candidato governatore ieri sera, a scrutinio quasi ultimato, con 38 sezioni su 44, viaggiava attorno al 55% dei votanti, la coalizione addirittura era un paio di punti al di sopra%. La lega arriva al 24%, Fratelli D'Italia fa un triplo salto mortale e raggiunge 17%. L'ex corazzata democrat non è in demolizione ma non brilla con il 25.2%. Tornando al centrodestra va forte anche Forza Italia che tocca la percentuale più alta della regione, al 6.7%. Bene anche i Civici per il territorio, trascinati dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e l'altra civica di Acquaroli Rinascimento delle Marche con l'avvocato maceratese Giancarlo Giulianelli. L'Udc, ferma al 2.7%. Nel centrosinistra Italia Viva tocca il 3.4%. I pentastellati di Mercorelli superano sfiorano il sette per cento. In attesa dell'apertura delle urne delle comunali, ad essere più rilassato è il candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli mentre il candidato sindaco del centrosinistra Narciso Ricotta spera ardentemente che si ripeta il miracolo delle scorse elezioni, quando gli elettori votarono centrodestra alle Europee e centrosinistra alle comunali. Resta comunque l'evidenza che alle regionali le liste del centrodestra impegnate a Macerata hanno superato di slancio la quota del 50% che, se traslata alle comunali, eviterebbe addirittura il turno di ballottaggio per l'elezione del sindaco.
Le sorprese
Si è giocata anche la partita delle preferenze. Le sorprese non sono mancate anche se i dati non sono definitivi. La certezza assoluta è che il sindaco di Macerata Romano Carancini è risultato il più votato (il dato è provvisorio) con 982 preferenze (1862 in provincia) ma non è detto che per lui si spalanchino le porte della Regione visto che su scala provinciale è avanti di un centinaio di preferenze il Civitanovese democrat Francesco Micucci. Dietro di lui nella lista del partito di Zingaretti c'è la Salvucci con 197 preferenze (1.356 in provincia). Quanto alla Lega il primatista di preferenzeè l'ex sindaco di Macerata Anna Menghi con 715 preferenze (1.829 in provincia) che, ad un certo punto dello scrutinio, ha messo la freccia e superato l'ex sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini. Ma anche per lei sono poche le chance di accedere a Palazzo Raffaello visto che è terza ed è distanziata dal top di gamma che sono Marinelli e Saltamartini. Tutto secondo copione in Forza Italia: l'ex assessore comunale Raffaele Delle Fave è il primo con 255 preferenze (655 in provincia), secondo , sempre riferendosi ai dati espressi dal capoluogo, c'è Gianluca Pasqui. Per i pentastellati il seggio dovrebbe scattare a Macerata per il candidato governatore Gianmario Mercorelli. Per i renziani di Italia Viva c'è l'ex rettore di Unicam Flavio Corradini (244, 1.429 in provincia), davanti a Fiordomo. Infine un altro maceratese nella lista di Movimento per le Marche: è l'avvocato maceratese Giancarlo Giulianelli con 302 preferenze in città e 678 in provincia), nell'Udc a Macerata Luca Marconi ha preso 133 preferenze e 884 in tutta la provincia. Infine un elemento significativo: nella corsa verso la Regione non sembra esserci alcun maceratese in corsa e un motivo potrebbe essere ricercato nel fatto che gli elettori maceratesi hanno espresso il voto ai partiti ma indicato poche preferenze. E oggi in città è grande l'attesa per lo spoglio delle comunali. I principali competitori sono Ricotta (centrosinistra) e Parcaroli (centrodestra). Gli altri candidati sono Gabriele Micarelli, Alberto Cicarè e Roberto Cherubini. Elezione del sindaco anche nei Comuni di Petriolo e di Ussita.
Luca Patrassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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