IL PIANO
MACERATA I sindaci affilano le armi in vista del rientro in classe degli

Giovedì 21 Gennaio 2021
IL PIANO
MACERATA I sindaci affilano le armi in vista del rientro in classe degli alunni delle scuole superiori, previsto per questo lunedì. Ieri pomeriggio, dopo l'annuncio del via libera ufficiale da parte della giunta regionale, il prefetto Flavio Ferdani ha voluto incontrare in videoconferenza i sindaci delle città della provincia con istituti superiori nel proprio territorio e i rappresentanti delle ditte di trasporto pubblico per fare il punto della situazione e coordinare le attività in materia di sicurezza. La sfida principale è ovviamente quella di evitare gli assembramenti in due fasi contigue l'una all'altra: entrata e uscita da scuola e all'interno dei mezzi pubblici. Ferdani ha chiesto l'impegno di tutti affinché si rispettino le normative anti-Covid, ottenendo garanzie da parte di tutti i soggetti coinvolti.
L'impegno
«Per gli alunni sarà garantita la capienza del 50% negli autobus e l'Apm ha messo a disposizione altri due pullman per gli studenti per un totale di cinque precisa il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli . Continueremo con i controlli anti assembramento, come già fatto nei mesi scorsi per garantire il massimo rispetto delle norme anti-contagio, che saranno effettuati dagli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante Danilo Doria, al terminal di piazza Pizzarello, alle Casermette e in via Capuzi, dietro al tribunale. Nei primi giorni gli agenti della polizia locale saranno impegnati in modo serrato negli orari di entrata e di uscita da scuola con 15 unità operative complessivamente su questo versante».
La linea
Problematiche simili anche per Fabrizio Ciarapica guardando alla sua Civitanova. «C'erano stati già diversi incontri prima di Natale nell'ottica di ripartire dopo l'Epifania sottolinea il sindaco del centro rivierasco e già all'epoca rilevammo come le direttive del Governo per evitare gli assembramenti fossero piuttosto impegnative. Dovremmo coinvolgere polizia municipale e Protezione civile per un lasso temporale piuttosto lungo sia all'interno della singola giornata, visto che si parla di ingressi e uscite scaglionati, che guardando al procedere dell'anno scolastico da qui al prossimo giugno. Il tutto è aggravato dal fatto che parliamo di scuole, le superiori, dove la vigilanza non è un fatto assodato come alla primaria o all'infanzia, visto che parliamo di adolescenti e quindi ragazzi più o meno autonomi sotto questo profilo. L'idea è quella di coinvolgere qualche associazione, ma non possiamo prenderne una a caso, il ruolo è molto delicato. Una possibilità è una collaborazione con l'Associazione carabinieri, che ci ha sempre dato una mano. Ma un conto è farlo per periodi limitati, come ad esempio hanno fatto di recente con lo screening di massa al PalaRisorgimento, un conto chiedere un impegno più prolungato». A Corridonia si attendono certezze in modo anche da riprogrammare lo screening per il Covid-19 su tutti gli studenti dell'Ipsia, per il quale il Comune ha già stanziato fondi e che era saltato a inizio mese proprio a causa del rinvio del via delle scuole imposto dalla Regione. «Per la vigilanza, avendo solo l'Ipsia da regolamentare, ci organizzeremo con la polizia municipale o al massimo vedremo se ci sarà necessità di impiegare anche la Protezione civile dice il sindaco Paolo Cartechini . L'attenzione è dall'uscita dalla scuola all'ingresso nei mezzi pubblici, perché poi all'interno di questi la competenza diventa dell'azienda che fornisce il servizio. Per quanto riguarda i tamponi agli studenti, l'accordo con la scuola e con il laboratorio di analisi che se ne occuperà c'è già, ci riattiveremo appena possibile».
Marco Pagliariccio
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