IL PERSONAGGIO
MACERATA Nell'arioso ingresso della Med Store, a Piediripa, si

Giovedì 24 Settembre 2020
IL PERSONAGGIO
MACERATA Nell'arioso ingresso della Med Store, a Piediripa, si viene accolti da una signora di una cortesia senza affettazione e quando le si chiede del titolare - e nuovo sindaco - Sandro Parcaroli, lei l'avverte sollecita, chiamandolo Sandro e dandogli del tu. «Sì, Sandro spiega lui nell'elegante piano superiore dominato dal bianco e dalla luce delle vetrate che c'è di strano? Qui lavoriamo tutti e tutti abbiano la stessa dignità. Qui, in Comune, io sono Sandro senza altri orpelli».
La festa
E privi di orpelli sono i suoi primi ragionamenti da neoeletto e la prima festa per il successo, tributatagli ieri mattina dai dipendenti. «Si è stappato dello spumante e mangiato dei pasticcini dice tutto molto semplice». E poi un'allusione intinta nell'aceto: «L'hanno decisa loro e sono stato contento; c'è chi in campagna elettorale ha detto che li tratto male, può venire qui e parlare con loro». Ma il capitolo - polemica si chiude prima ancora di aprirsi, sia per la miriade di telefonate di lavoro e di rallegramenti che si succedono senza soluzione di continuità, sia perché «c'è tanto lavoro da fare e non si deve perdere tempo in queste cose». E infatti di tempo non ne ha perso, ieri, Parcaroli che già alle 6,45 era in piazza della Libertà. «Era per un'intervista alle 7, ma sono arrivato prima e ho visto le operazioni di montaggio delle bancarelle del mercato. È stato importante, perché istruttivo: anche su questo dovremo ragionare».
Gli incontri
Poco dopo alle 9 ha partecipato alla Santa Messa della Guardia di finanza nella chiesa di Santa Croce. «Ho voluto esserci perché è stata l'occasione per un primo incontro con le autorità - spiega -; ho parlato con i rappresentanti delle forze dell'ordine e delle altre istituzioni, col rettore di Unimc. C'è bisogno di dialogo, perché i problemi di ognuno sono quelli di tutti. Io ho delle idee, ho progetti e voglio realizzarli; allo stesso modo chi ha proposte, idee le avanzi, troverà sempre orecchie attente e interessate. Non importa da dove esse vengano: destra o sinistra, se sono buone le si può, anzi le si deve fare insieme. Altrimenti non andiamo da nessuna parte». Insieme è il termine che più ricorre nelle sue parole e in quel momento esse si caricano di impeto e passione.
La collaborazione
«In queste settimane ho parlato con tanta gente, imprenditori che possono aiutare a rilanciare la città e in tanti hanno risposto. Macerata e tutta la provincia, sono strettamente legate e non possono che crescere insieme. Serve un unico grande piano di rilancio». Allora viene naturale chiedere la prima cosa che farà, e lui: «Ne voglio fare tante, ho parlato col proprietario dell'ex Upim per conoscere il progetto, aiutare i commercianti». Poi riflette e sbotta. «Ma prima voglio togliere quelle orribili catene e quei panettoni di cemento in piazza della Libertà. Sono una cosa indecorosa».
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