Caos al polo vaccinale L'appello di Parcaroli: «Servono altri medici»

Mercoledì 8 Dicembre 2021

LA PROFILASSI
MACERATA Cercasi medici vaccinatori disperatamente. Soprattutto nel centro vaccinale di Macerata dove i tempi di attesa sono più lunghi mentre a Civitanova la situazione è migliore. Qui, però, la situazione critica è un'altra: ieri si è creato l'ennesimo tappo al poliambulatorio per il drive in dei tamponi di controllo. Le auto in colonna hanno bloccato la circolazione in via Abruzzo. Questo il quadro della situazione nei principali centri della provincia nel giorno del debutto del Super Green pass.
La posizione
Lunghe attese al freddo per gli utenti dell'hub di Piediripa. «Il vero problema spiega il sindaco Sandro Parcaroli è il numero dei medici. Ho constatato di persona che le postazioni aperte sono sempre due o tre. Numero insufficiente. In questa fase si effettuano prime dosi senza prenotazioni. Inoltre si stanno eseguendo terze dosi per personale delle forze dell'ordine. Chiaramente hanno un percorso riservato. Ecco, quindi, che si forma l'imbuto per i prenotati che hanno spesso a disposizione un solo medico». In una delle fasi di accesso, si è al coperto del capannone ma anche qui, per l'ampiezza, si patisce il freddo. «Se la fila scorre, in questa parte dell'edificio si rimane un quarto d'ora, mezz'ora al massimo. Ed allora non si patisce. Ma se si è costretti ad aspettare due, tre o quattro ore, ecco che il freddo si sente eccome. Riscaldare un'area di seimila metri quadri e alta sei metri è praticamente impossibile. Proveremo con generatori ma l'aria calda va in alto e senza controsoffitti il calore si disperde. Nessun problema nella zona somministrazioni che è controsoffittata. Quello che serve è un numero maggiore di medici, questo riduce le attese e risolve tutti i problemi».
La situazione
In questa situazione, impossibile arrivare all'obiettivo di 1.000 somministrazioni al giorno. «È matematica da elementari aggiunge il primo cittadino , se in un'ora un medico fa l'anamnesi a 10 pazienti, in 12 ore sono 120. Se ci sono 3 medici, si arriva a 360 al giorno. Per arrivare a mille somministrazioni, ci vogliono 8 medici». Altro problema, il fatto che l'hub serva 24 Comuni. «Ho già inviato una lettera ad ognuno dei miei colleghi sindaci conclude Parcaroli per chiedere che mettano a disposizione due volontari di associazioni (Protezione civile o altro) per dare informazioni e vigilanza». Ma sul fronte medici, quello più importante, novità non sono all'orizzonte. Nei giorni scorsi dall'Asur la notizia dell'arrivo in tutta la Regione di 19 camici bianchi. Pochi. «Per ora non ci sono comunicazioni ufficiali ma solo ufficiose spiega Daniela Corsi, direttrice dell'Area vasta 3 dobbiamo andare avanti con le nostre forze. Sfruttiamo medici ospedalieri e, soprattutto, quelli del distretto e dipartimento di prevenzione. Speriamo ci siano novità a breve».
L'altra struttura
A Civitanova si opera con più velocità tanto che si può prenotare anche per pochi giorni dopo. Unica limitazione, la chiusura pomeridiana dell'hub il martedì e il venerdì per le esigenze degli spedizionieri, tra le cui sedi di scarico è ricavato l'hub vaccinale. «Martedì e venerdì sono i giorni in cui arrivano più Tir per le operazioni di carico e scarico spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica , ci sono ancora criticità per la convivenza tra centro spedizionieri e centro vaccinale ma lunedì avremo un altro confronto per trovare nuove soluzioni. C'è ampia disponibilità da parte degli spedizionieri. Cercheremo una migliore divisione nei parcheggi e faremo funzionare la garitta all'ingresso con un operatore per scaglionare gli accessi». La problematica maggiore, però, è per il poliambulatorio di via Abruzzo dove si effettuano i tamponi di controllo drive in. «Non c'è possibilità di altre sedi ed è impossibile usare tensostrutture in questa stagione che lasciano al freddo gli operatori sanitari conclude Ciarapica , con i vigili stiamo studiando un percorso interno al piazzale del poliambulatorio per evitare che le auto in coda finiscano in via Abruzzo. Si tratta di tamponi per terminare le quarantene o per i contatti di positivi, le richieste aumentano ogni giorno».
Emanuele Pagnanini
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