«Bollette, che aumenti una stangata sui bilanci così i servizi a rischio»

Domenica 16 Gennaio 2022

L'ALLARME
MACERATA Il caro bollette, l'inflazione che galoppa come erano decenni che non si vedeva mette a rischio non solo i bilanci delle famiglie ma anche quelli dei Comuni che si trovano a fronteggiare in questi primi mesi del 2022 aumenti vertiginosi. Che dovranno essere assorbiti in qualche modo, spostando alcune voci di spese per coprire questi incrementi oppure confidando magari su un intervento di sostegno dello Stato. Sicuramente nessun municipio pare voglia far leva sull'aumento di tasse locali oppure di rette di asili nido e mense scolastiche per coprire questo salasso. La questione viene affrontata da giorni sulle pagine del Corriere Adriatico dove i sindaci dei Comuni capoluogo, tra questi anche Sandro Parcaroli, hanno contribuito ad accendere i riflettori sul tema.
La situazione
«La situazione è drammatica non ci gira attorno il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica - e bastano pochi dati a dimostrarlo. Come Comune nel 2021 abbiamo speso un milione di euro per la pubblica illuminazione e 400mila euro per il calore. Dalle stime che abbiamo effettuato in base a questi rincari di luce e gas avremo una spesa aggiuntiva di un altro milione in più rispetto allo scorso anno. Nella predisposizione del bilancio è molto complicato inserire una voce di un milione in più legato alla spesa corrente del nostro ente: in questi giorni stiamo cercando di capire bene l'impatto di questi aumenti. Auspichiamo che ci sia un intervento del governo che aiuti da una parte le fasce più deboli della popolazione e le aziende che lavorano e poi anche i Comuni».
Le tariffe
Ciarapica, come altri suoi colleghi, non ha nessuna intenzione di intervenire su tariffe e tributi per tappare questa falla che si aprirà nei conti del bilancio. «Aumentare la tassazione e le imposte non è possibile soprattutto in momenti come questi segnati dalla pandemia prosegue il sindaco di Civitanova - così come non saranno toccate le rette legate a scuola o asili nido. A livello di tassazione noi continueremo con la riduzione della pressione fiscale passando per l'azzeramento della tassa di soggiorno anche per il 2022. Certo è che se dal governo non arriveranno risorse per fronteggiare questa situazione saremo costretti ad intervenire sulla spesa corrente contenendo i costi dove possibile e con una qualche riduzione dei servizi».
Il pacchetto
«Ho visto che l'Anci sta chiedendo al governo un intervento sia per le famiglie che per gli enti locali - ribadisce Antonio Bravi, sindaco di Recanati - speriamo che qualche risultato lo porti. Nel nostro bilancio di previsione 2022 i maggiori costi per le utenze impatteranno per 200mila euro che rappresenta una cifra importante per una città delle nostre dimensioni. Utenze che riguardano in particolar modo illuminazione pubblica, calore con i consumi di gas metano per edifici comunali come scuole, asili, uffici che avranno un impatto pesante da questi aumenti. Se non ci sarà un aiuto dallo Stato centrale dovremo per forza di cose fare tagli da qualche altra parte in servizi per spostare risorse per coprire questo aumento dell'energia in quanto la tassazione non è stata aumentata rispetto allo scorso anno. Sulla spesa corrente i comuni sono sempre in difficoltà e questa ulteriore mazzata non fa altro che acuire una problematica con la quale chi amministra deve sempre fare i conti. Io ritengo che l'impennata del costo dell'energia e della luce possa essere momentanea: nel corso dell'anno speriamo che ci sia un'inversione di tendenza». Anche il sindaco di Corridonia, Paolo Cartechini, osserva con timore quanto sta accadendo con la bolletta energetica che rischia di avere impatti devastanti sul bilancio comunale. «Il bilancio preventivo lo faremo nelle prossime settimane e dovremo tenere conto di questa pericolosa variabile dei costi aumentati dell'energia. afferma il primo cittadino - A questo si aggiunge il grosso problema, per noi che siamo nel cratere sismico, della mancata proroga sospensione dei mutui mentre gli aumenti sono sicuri. Il combinato di questo duplice effetto rischia di essere letale per i nostri municipi, con rischio taglio di servizi e prestazioni comunali». «Il problema del rincaro delle bollette coinvolge anche l'ente comunale - spiega il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini - . Dovremo tenerlo in considerazione per il Documento Unico di Programmazione e per il bilancio preventivo. È chiaro che servirà rivedere i costi in tutti i settori e prevedere un ridimensionamento. Porto Recanati è una città che vive soprattutto di turismo e cultura ed il taglio dei costi mette a dura prova questi settori. Penso poi alle strutture balneari e ricettive della nostra città: non è affatto una situazione facile».
Mauro Giustozzi
Giulia Sancricca
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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