Assalto agli hub vaccinali «Sono in arrivo i medici della Protezione civile»

Giovedì 2 Dicembre 2021

LA PANDEMIA
MACERATA Code agli hub vaccinali, situazione sempre sul filo del rasoio sia a Macerata, dove comunque si registrano più criticità, che a Civitanova. Sulla situazione interviene in modo deciso la direttrice dell'Area Vasta 3, Daniela Corsi, che difende a spada tratta i sanitari, chiedendo un po' di pazienza e comprensione.
L'impegno
«L'impegno sanitario è completo dice stiamo rispondendo ad un'emergenza che prevede di vaccinare il numero più alto di persone nel minor tempo possibile. Quindi rispondiamo ad un numero esorbitante di richieste. Se in un centro vaccinale ci sono 4 medici è solo perché non ce ne sono di più. Non possiamo sguarnire gli ospedali nei giorni feriali, abbiamo la disponibilità degli ospedali il sabato e la domenica. Aspettiamo che arrivino i medici della Protezione Civile nazionale. Nel frattempo siamo sotto pressione. Chiediamo un minimo di comprensione, almeno di non essere crocefissi. Questo non lo accetto, come non accetto termini come vergognoso. Non posso permettere che si insultino i sanitari. Da direttrice. Non c'è nulla di vergognoso in quello che facciamo. Offriamo un servizio sanitario dando il massimo, non un prodotto in promozione o in saldo in un centro commerciale, quando pure si accettano lunghe file senza fiatare». Sul fatto che si continui ad accettare anche non prenotati, dice che «in questa fase è importante dare prime e terze dosi a più persone possibili», aggiungendo che «si sta facendo di tutto per dividere le code, con numeri di colore diverso».
Le scuole
Altra situazione delicata, quella delle quarantene nelle scuole. Dal governo l'indicazione a mandare in Dad una classe solo con tre positivi (due per gli under 12). «Il problema, però, finora sono stati i tamponi a tempo zero risponde la Corsi non abbiamo anche qui personale e spazi adeguati per un numero così alto di test di controllo. Il numero dei positivi è molto alto, per cui non riusciamo fin qui a stare dietro ai tamponi. Anche in questo caso, bisogna stabilire priorità. Essere positivi non è grave, l'importante è che non si sviluppino forme severe della malattia e si può evitare vaccinandosi. Su questo fronte occorre concentrarsi». «Si è tenuto martedì il tavolo di confronto con tutti gli interessati: genitori, organizzazioni sindacali, province, Anci - ha spiegato ieri Marco Ugo Filisetti, dirigente dell'Ufficio scolastico regionale intervenendo sulle novità legate alla scuola - e adesso stiamo definendo la nuova circolare d'intesa con Asur per aggiornarla alla luce delle novità emerse. Il fine è quello di migliorare il rapporto con l'autorità sanitaria attraverso un'accelerazione delle tempistiche di risposta».
I numeri
La provincia di Macerata continua ad essere quella con più giovani e giovanissimi senza copertura al covid. Il tasso delle vaccinazioni, sia prime dosi che seconde, è nettamente il più basso della regione: il 29,2% della popolazione dai 12 ai 19 anni non ha ricevuto nemmeno una dose; nella fascia 12-15, la percentuale si alza al 35,1%, in quella 16-19 siamo al 23,03. Le medie regionali sono invece rispettivamente del 24,4 e 14,6%. Tra le conseguenze, l'altissimo numero di classi in quarantena. Nell'ultimo rilevamento dell'ufficio regionale scolastico, sono 58 le classi in dad in provincia, vale a dire il 40% di tutte le Marche (145). Ad Ancona, la provincia più popolosa, sono 26. Male anche Ascoli con 40 classi in dad. Preoccupa anche la progressione, più che raddoppiata in due settimane. Nel dettaglio, in isolamento ci sono 7 classi di materna, 20 di primaria, 18 di secondaria di primo grado e 13 di superiori. Crescono il numero di positivi anche nei Comuni, tanto che il sindaco di Macerata Parcaroli ha lanciato un appello. «Negli ultimi giorni i contagi in città sono aumentati passando da 134 persone positive il 23 novembre a 165 positive al 30 novembre (172 ieri, ndr). Purtroppo il dato non è rasserenante e ieri abbiamo avuto un confronto con la prefettura, con l'Area Vasta 3, con le forze dell'ordine e con i sindaci degli altri comuni della provincia. Comprendiamo che il periodo natalizio è quello maggiormente gioioso dell'anno e quello che ci spinge a incontri, relazioni e a stare con amici e parenti ma non dobbiamo abbassare la guardia. È importante rispettare tutte le misure anti-contagio, in vista delle festività, per non gravare sugli ospedali e arginare la pandemia». Per ora nessuna ordinanza per le mascherine all'aperto nei principali centri. I Comuni covid free sono 11 (erano 17 due settimane fa). A Pieve Torina, domani, dalle 9 alle 13, sarà possibile vaccinarsi al palasport sena prenotazione.
Emanuele Pagnanini
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