Scintille a Montegranaro sui lavori a Santa Maria

Mercoledì 16 Settembre 2020
LA POLEMICA
MONTEGRANARO «Non ci uniamo al coro di giubilo per le scuole del quartiere Santa Maria. In occasione della riapertura si è svolta l'ennesima cerimonia di festa per la riconsegna alla città di un edificio che solo a Montegranaro poteva essere inaugurato più volte».
Non fa sconti il gruppo di minoranza consiliare Montegranaro tra la Gente, composto dal capogruppo Mauro Lucentini e dai consiglieri Gastone Gismondi, Ermanno Vitali, Lucio Melchiorri ed Annalina Zincarini. «L'edificio è stato riaperto dopo oltre due anni di opere e dopo aver speso circa un milione senza avere la scuola funzionale. I tanti lavori, dispendiosi e lunghi, sono solo serviti a un miglioramento sismico del plesso. Questo significa un fatto: pur migliorando l'edificio rispetto a come si presentava nel 2007, abbiamo ancora un polo scolastico che, purtroppo, non raggiunge il livello di sicurezza previsto dalle recenti normative. I nostri figli godranno di uno stabile migliorato, a cui è stato fatto un po' di trucco estetico, con tanto di affresco alle pareti a chissà quale costo, ma di certo non beneficeranno di una scuola sicura. Non sarebbe stato meglio prevedere una nuova costruzione, magari realizzata su altro luogo e su un unico piano, in legno e nel pieno rispetto della normativa antisismica piuttosto che spendere un milione di euro per ristrutturare un edificio costruito oltre 50 anni fa? Perché manca questa visione di progettualità? Ricordiamo alla città che anche i tre padiglioni della scuola media di via Martiri d'Ungheria, con una spesa di quasi 4 milioni di euro, verranno completamente demoliti, compreso il terzo edificio che non presenta lacune strutturali, e ricostruiti nel medesimo sito che mostra gravi lacune di viabilità e di accesso, con una conformazione di città completamente diversa da quella di 50 anni fa».
Paolo Gaudenzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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