Rifiuti, troppi abbandoni selvaggi «Una vergogna vedere certe cose»

Martedì 23 Luglio 2019
IL DECORO
FERMO Sacchi e sacchettini. Scatoloni, bottiglie di birra, sfalci e rami secchi. Strabordano i cassonetti della raccolta differenziata. E intorno ai bidoni si formano piccole discariche a cielo aperto. D'estate, la costa fermana cambia aspetto. Se, da una parte, sdraio e ombrelloni colorano le spiagge, dall'altra, a pochi passi, regna il degrado. Tra le zone più colpite dall'abbandono selvaggio dei rifiuti c'è Lido Tre Archi, dove, da quando è arrivata la raccolta differenziata, d'estate la situazione è piuttosto critica. Il quartiere che, con la bella stagione, raddoppia i residenti, fatica non poco a restare pulito.
Le isole informatizzate
E, anche se accanto alle isole informatizzate sono tornati i vecchi bidoni, gli sforzi fatti dal Comune per raggiungere la fatidica soglia del 65% sono vanificati. Il problema principale sono le tessere necessarie per aprire i bidoni e gettare i sacchetti. Siccome la maggior parte dei vacanzieri è in affitto, sarebbe compito dei proprietari o degli amministratori di condominio fornire ai turisti le schede, che sono personali e non possono essere cedute. Ma spesso non succede. Il risultato è che, anche volendo, i vacanzieri non riescono ad aprire i cassonetti e sono costretti a lasciare i rifiuti in giro. Certo, potrebbero organizzarsi e andare in Comune a chiedere le schede.
La tessera
Ma, un po' per principio, un po' perché sono in vacanza e la differenziata non è in cima ai loro pensieri, i più delle volte non lo fanno. «Noi la tessera ce l'abbiamo perché veniamo qui da tanti anni, ma il cassonetto del vetro non funziona. Sono venuti a ripararlo, ma è ancora rotto. Perciò, dobbiamo per forza lasciare il sacchetto fuori», dice una delle tante famiglia in vacanza. Affezionati alla zona, i turisti non ci stanno a vederla dipinta come ricettacolo di ogni devianza. Loro, il bello di Tre Archi, vogliono raccontarlo: «Si sta bene. Il Comune sta facendo tanto. Negli ultimi anni spiega un gruppo di turisti il quartiere è migliorato. C'è più cura del verde e la spiaggia è ben tenuta. Certo, i rifiuti sono un problema. Ma la colpa non è dell'amministrazione, ma di chi non fa la differenziata».
Così, c'è chi se la prende con gli stranieri: «se, a casa loro, sono abituati a vivere in mezzo alla spazzatura, devono capire che qui non funziona così». E chi, più in generale, con «i maleducati». «È una vergogna dice una donna di Milano vedere certe cose. Servono più controlli e più multe. Da noi questo sarebbe impensabile. Se non fai bene la differenziata e ti beccano, la multa è assicurata».
Gli incivili
«Il problema è che, per pochi incivili, il quartiere passa per degradato. Quando, invece, almeno nella pulizia, sono stati fatti tanti passi avanti», aggiunge un'altra. Anche sulla costa, in realtà, i controlli non mancano. Ci sono i volontari della Lida che avvertono i vigili se notano qualcosa di strano. C'è l'operatore di quartiere, factotum che raccoglie segnalazioni e tiene pulita la zona. Ci sono i dipendenti dell'Asite che, ogni giorno, monitorano la situazione. E c'è la Municipale, l'unica a poter elevare le sanzioni. Le multe, però, sono poche. Perché non è facile scoprire gli autori degli abbandoni. Le isole informatizzate hanno le telecamere, ma tra privacy e problemi vari, finora hanno dato pochi risultati. E dire che, a detta di residenti e turisti, qualche multa esemplare potrebbe far passare ai furbetti la voglia di gettare i rifiuti a destra e a manca.
Francesca Pasquali
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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