Pressing sull'ex Distretto sanitario «Quegli spazi ora vanno utilizzati»

Giovedì 2 Dicembre 2021

L'APPELLO
SANT'ELPIDIO A MARE Il sindaco, Alessio Terrenzi, ha chiesto nei giorni scorsi un incontro all'Asur regionale per discutere del futuro dei locali dell'ex Distretto sanitario della stessa Asur, inutilizzati da tempo. «I locali dice il sindaco si trovano al centro della città ed è concreto il rischio di un loro progressivo decadimento legato al non uso».
Le spese
La stessa Asur, tra l'altro, continua a sostenere dei costi fissi legati a utenze, manutenzioni e oneri condominiali. Diverse le proposte avanzate da Terrenzi e dalla sua giunta. «Proponiamo di valutare l'opportunità di dislocare in quegli spazi il Centro diurno di salute mentale attualmente ospitato nei locali della casa ex pronto soccorso di Porto Sant'Elpidio prosegue il sindaco scendendo nei dettagli -. Il posizionamento di tale servizio in un contesto urbano ben servito e in locali ampi e privi di barriere architettoniche crediamo possa permettere un potenziamento dello stesso e una migliore qualità del servizio offerto all'utenza. Questo tipo di dislocazione potrebbe rappresentare una opportunità di ampliamento dell'offerta di servizi a favore di questa particolare fascia della popolazione e potrebbe rappresentare concretamente l'opportunità di creare delle sinergie con altri servizi a valenza sociale quale il Servizio Sollievo gestito dagli Ambiti territoriali XIX e XX, con il servizio di educativa domiciliare ecc».
L'ampiezza
Secondo il primo cittadino, «vista l'ampiezza dei locali chiediamo, inoltre, la messa a disposizione degli stessi in comodato d'uso al Comune per finalità istituzionali: anche in questo caso, non utilizzare questi spazi è chiaramente diseconomico, anche alla luce della posizione dei locali, delle dimensioni e della disponibilità di parcheggi. In tal caso, il Comune di Sant'Elpidio a mare si farebbe carico degli oneri di gestione dell'immobile e della corresponsione di un canone d'uso da concordare in base alla destinazione dello stesso».
La chiosa
Terrenzi si augura dunque «di poter discutere di queste nostre proposte con gli interlocutori giusti e dare un futuro a quegli spazi». Un piano che rientrerebbe nella riorganizzazione complessiva dei servizi sanitari nel Fermano della quale c'è, a quanto pare, sempre maggiore necessità».
Nicola Baldi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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