Pienone da ultimo giallo Scattano controlli e multe

Lunedì 1 Marzo 2021
IL WEEKEND
FERMO Previsioni rispettate. L'atteso pienone dell'ultimo giorno giallo non s'è fatto attendere. Sono usciti presto di casa, ieri mattina, i fermani. Per godersi le ultime ore di libertà prima della stretta. Il bel tempo ci ha messo del suo. Sole e clima primaverile hanno spinto la corsa alla costa. Boom di presenze anche in montagna, tra escursioni e passeggiate nel verde. Sold out buona parte dei locali che hanno chiuso il periodo giallo con incassi quasi estivi.
L'ordinanza
Chiuso al traffico, ieri, a Porto San Giorgio, il lungomare Gramsci, da via Marco Polo a via Vittorio Veneto. Alla fine, è passata la linea della precauzione: niente auto e più spazio per passeggiare, evitando gli assembramenti sul marciapiede o sulla battigia. La gente ha gradito e s'è sparpagliata per la strada, tra passeggini zigzaganti e cani al guinzaglio. Costa presa d'assalto, da Porto Sant'Elpidio a Pedaso, con frotte di famigliole giunte anche dall'entroterra per passare qualche ora vista mare. A Porto Sant'Elpidio pienone sul lungomare e via Battisti. Sul litorale sono arrivati i controlli, con il lungomare pattugliato da nord a sud per tutto il giorno. Osservate speciali le zone più frequentate. Sotto la lente soprattutto parchi e giardini. Fisse, ieri mattina, davanti a piazza Bambinopoli, una pattuglia della Municipale sangiorgese e una della Guardia di finanza. «Tutto sotto controllo. La gente si dimostra abbastanza responsabile. Ci ringrazia per la nostra presenza. Dice di sentirsi più sicura. Quelli che abbiamo fermato erano tutti in regola. Cerchiamo di fare prevenzione», dicono.
La macchia di leopardo
Controlli più a macchia di leopardo nel pomeriggio, quando frotte di giovani e giovanissimi hanno preso il posto di ciclisti e famiglie. Attenzionati particolari viale della Stazione e, dopo gli episodi degli ultimi giorni, il capolinea degli autobus. Ma i controlli hanno riguardato tutta la provincia. Sabato notte, i carabinieri di Montegranaro hanno ad esempio pizzicato sei persone fuori casa dopo le 22. Non essendo riuscite a fornire una valida motivazione per spiegare perché erano in giro oltre l'orario del coprifuoco, sono state tutte multate. Ma all'opera sono state tutte le forze dell'ordine con i servizi straordinari disposti dal questore di Fermo sia per la prevenzione dei reati sia per verificare il rispetto delle leggi sul Covid. Un massiccio spiegamento di forze che ha proceduto a identificare 320 persone, controllare circa 130 veicoli e verificare oltre 60 esercizi pubblici.
Le cifre
Sono stati due giorni nei quali la direzione delle attività di controllo è stata affidata al capo di Gabinetto della Questura e al dirigente della Mobile che hanno organizzato le attività di presidio del territorio con posti di controllo, pattuglie appiedate nelle strade dei centri e altri accertamenti. In tutto 12 multe per violazioni al codice della strada, la maggior parte delle quali per documenti non in regola, ad esempio, per la mancata revisione e l'assicurazione scaduta. Sequestrato anche uno scooter. Un'altra multa quella contestata a un quarantenne fermano segnalato al 113 quale responsabile di un incidente con danni a cose; la Volante è riuscita a rintracciarlo e durante il controllo il conducente ha consegnato un involucro contenente droga per uso personale, che è stata sequestrata, mentre il guidatore è stato segnalato alla Prefettura che provvederà alla sospensione della patente. Tra le sanzioni quella per ubriachezza a una giovane fermana, affidata a un familiare chiamato sul posto. 23, invece, le multe più strettamente legate alle disposizioni sul Covid: alcuni giovani in spiaggia, ad esempio, non rispettavano le distanze, altri erano senza mascherine.
I monti
Pienone, si diceva, anche in montagna. Sempre ieri, e dalla mattina presto, carovane di motociclisti hanno percorso la Faleriense direzione Sibillini. Scene simile a quelle della scorsa estate, quando i fermani in cerca di spazi ampi e poca gente hanno riscoperto le zone montane, salvo ritrovarsi in mezzo a scene che di pace e tranquillità avevano ben poco. Bene anche i borghi dell'entroterra, destinazione prediletta per tanti arrivati pure da oltre provincia per l'ultima gita fuori porta. «Ci godiamo le ultime ore di libertà. Da domani (oggi, ndr), si resta a casa. Con il bel tempo è ancora più difficile. La situazione sta diventando davvero pesante», dicono alcuni amici mentre sorseggiano un cocktail. Da oggi cambia di nuovo tutto.
Francesca Pasquali
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