Lucciole, raffica di verbali ma nessuno può espellerle

Sabato 9 Novembre 2019
L'EMERGENZA
FERMO Sempre più in trincea sulla sicurezza in ausilio alle forze dell'ordine. In prima linea con questura, carabinieri, guardia di finanza. Sono le polizie municipali, sono gli uomini e le donne dei Comuni, sempre più agenti e meno vigili urbani. Sentinelle dei rispettivi enti territoriali che volentieri dismettono fischietto e paletta per vestire i panni degli investigatori e dei controllori. Svolgono il ruolo di polizia giudiziaria, pattugliano le strade a piedi, in macchina o in moto, sono in divisa ma assai spesso anche in borghese.
I compiti
Nuovi poliziotti alle prese non più solo con le multe e gli autovelox ma impegnati nel contrasto alla prostituzione in strada, allo spaccio, contro l'abusivismo commerciale, i vandalismi, sguinzagliati negli incendi che possono rivelarsi dolosi, alle prese con questo e quello per dirimere risse tra clan che si contendono il mercato della droga. C'è un po' di tutto lungo la costa ma la cartolina cambia tra Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, Lido di Fermo e Tre Archi. Tra le tre municipali, Porto Sant'Elpidio è la più impegnata a collaborare con l'Arma, la polizia di Stato e le Fiamme gialle. In particolare contro la prostituzione. Con il Daspo urbano negli ultimi 7 mesi sono scattati 60 verbali contro le belle di notte. La stretta delle forze dell'ordine passa per certe operazioni interforze che prendono corpo in Prefettura e coinvolgono gli ex vigili urbani sempre più addentro alle operazioni sensibili, in contrasto alla criminalità, operativi da agenti. Il rapporto che si è andato consolidando negli ultimi anni tra Arma, Questura e corpi delle municipali passa per la collaborazione quotidiana con le Procure. Tutto per ridurre l'incidenza della criminalità organizzata che si nutre di stupefacenti e carne umana. Due fenomeni meno visibili nell'entroterra ma ben distinguibili sulla costa. Si va dallo spaccio di droghe leggere nei centri tra Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio, con pusher anche molto giovani, assuntori oltre che venditori di marijuana e hashish, alle piazze dello spaccio che sono le stazioni, i parcheggi, appartamenti e casolari. A Porto Sant'Elpidio prostituzione e droga sono i veri nodi. A Porto San Giorgio abusivismo e droga, a Tre Archi è l'integrazione difficile a creare squilibri. Porto Sant'Elpidio è stato il primo Comune a introdurre il Daspo urbano in provincia. Misura che viene applicata nel perimetro tra la stazione e la statale, da via Mascagni a sud, a via Gramsci a nord. Le persone che reiteratamente compiono azioni moleste, indecorose, possono essere allontanate con verbali che la municipale invia alla questura, per procedere con il decreto di allontanamento. Sono le lucciole le più colpite dal Daspo.
La misura
Dallo scorso 2 aprile, con il passaggio della misura in Consiglio, sono stati 60 i verbali, nell'ordine di 8 al mese. Ma gli allontanamenti che ne sono seguiti si contano sulle dita di una mano. Tutti questi verbali non equivalgono ad altrettante venditrici di sesso multate. Sono 7-8 le irriducibili che hanno colonizzato il centro e che hanno sul groppone 5-6, se non 8 verbali a testa. Solo ad una di queste è stato applicato il Daspo. Le pattuglie della municipale sono impegnate sul fronte due notti a settimana, a giorni sempre diversi, si punta sull'effetto sorpresa. D'estate i servizi si svolgono tutti i giorni. Alle prostitute «è dedicata un'attenzione costante», spiega il comandante Luigi Gattafoni che da stasera sarà in strada con i suoi per i controlli del fine settimana. Le misure di contrasto sono sempre direzionate contro lo zoccolo duro «a parte qualche nuova entrata ogni tanto» sottolinea il comandante.
Sonia Amaolo
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