Lavori, cresce la sicurezza Fondi alle classi anti Covid

Giovedì 6 Agosto 2020
LA SCUOLA
FERMO A quaranta giorni dalla riapertura delle scuole, si lavora per consentire agli alunni di tornare in classe in sicurezza. In attesa di sapere se quelli sopra ai sei anni dovranno portare la mascherina (per i più piccoli non c'è l'obbligo), i plessi di Fermo riorganizzano gli spazi. Per farlo, il Comune ha ricevuto 160mila euro dal Miur. Andranno (e non basteranno) per i lavori alla scuola di Molini, dove gli operai sono all'opera per poter realizzare due nuove aule.
Le cifre
«Era la situazione più difficile spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Ingrid Luciani perché ci sono classi molto numerose. Mantenendo separate scuola dell'infanzia e primaria, non saremmo riusciti a garantire il rispetto delle norme anti-Covid. Se le avessimo mescolate, sarebbe rimasta fuori una sola classe, ma ci sarebbe stata una commistione eccessiva. Così, d'accordo con la dirigenza, gli insegnanti e il responsabile della sicurezza, abbiamo studiato una soluzione che prevede di costruire un blocco prefabbricato in legno, conforme sotto tutti i punti di vista, che rimarrà un ampliamento fisso e stabile». Archiviata, quindi, la prima idea delle tensostrutture, che non avrebbero garantito l'isolamento acustico e termico necessario e che, quasi sicuramente, non sarebbero state rimborsate al Comune dal ministero, la scelta è caduta sul prefabbricato. Nelle due nuove aule andranno i bambini dell'asilo. Con lo spostamento e il rifacimento dei bagni, si ricreerà, quindi, un'ala dedicata all'infanzia. Meno complessi i lavori nelle altre scuole degli Isc cittadini. A Sant'Andrea, dove i problemi di spazio riguardavano un'aula, è stata spostata una parete e «ristretto leggermente l'atrio d'ingresso, che comunque è ampio».
La costa
A San Michele Lido sono state allargate alcune porte per migliorare l'accesso a scuola. In altri plessi, a essere allargate, sono state le finestre. «Tutti interventi molto meno invasivi fa sapere Luciani , per i quali abbiamo messo a disposizione circa 50mila euro extra che consentiranno ai bambini di rientrare in scuole che non vedranno stravolte». Lavori in corso anche nei giardini dei plessi, con la sistemazione dei giochi e il ripristino delle recinzioni, per «favorire il più possibile le attività all'aperto. Se ne stanno occupando gli operai del Comune. Quanto ai banchi, saranno tutti monoposto. Le linee guida del Miur dicono che, a sobbarcarsi la spesa per comprarli, devono essere gli enti locali o le scuole, «in base alle disponibilità». Quelle del Comune sarebbero agli sgoccioli. A pagare saranno perciò i plessi. Pochi, in realtà, visto che la maggior parte sarebbe già in regola. Niente rotelle sotto le sedie, invece, almeno per adesso. Comune e dirigenti non avrebbero, infatti, ricevuto comunicazioni a riguardo.
I pasti
Se è ormai certo che elementari e medie pranzeranno in classe e i bambini delle materne nelle mense, le riserve su come sarà organizzato il trasporto scolastico non sono ancora state sciolte. Si aspettano le linee guida del ministero che deciderà in base all'evoluzione della pandemia. Intanto, è quasi certo che il taglio del nastro del nuovo polo scolastico di via Salvo D'Acquisto slitterà di qualche settimana. I lavori sono finiti e la ditta che l'hanno realizzati (la napoletana Co.Ge.Pa.) è tornata a casa. Se ritardo sarà, sarà dovuto al trasloco e alle elezioni, fissate proprio la settimana dopo il ritorno a scuola.
Francesca Pasquali
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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