LA RIEVOCAZIONE
FERMO S'è chiusa con gli alfieri inginocchiati, bandiere

Domenica 1 Agosto 2021
LA RIEVOCAZIONE
FERMO S'è chiusa con gli alfieri inginocchiati, bandiere delle contrade in mano, che gridano Fermo! la cerimonia d'apertura della 40esima Cavalcata dell'Assunta. L'evento di venerdì sera in piazza del Popolo ha dato il via alla manifestazione clou dell'estate fermana, che torna dopo lo stop dell'anno scorso. Gli ingredienti ci sono tutti. I priori affacciati al palazzo a cui danno il nome. Le dame, quelle di rappresentanza (le vere saranno presentate il 12 con la Tratta dei Barberi), a quello della biblioteca. Le bandiere che volteggiano in aria al ritmo dei tamburi. Le voci del coro della Cavalcata e quella del regista, Adolfo Leoni, che fa da filo conduttore allo spettacolo. Che parla di natura ed è diviso in quattro atti.
La durata
Un'oretta, in tutto, in cui gli sbandieratori danzano e sudano sotto gli abiti del 1400. Il pubblico guarda e applaude. Quello che la Cavalcata la segue da una vita e ha gli occhi che luccicano quando musici e alfieri entrano in piazza. E quello che la vede per la prima volta. Turisti, tanti dal nord Europa, l'altro ieri sera. Scattano foto e girano video. Indicano le bandiere quando si alzano in aria e trattengono il fiato fino a quando non tornano nelle mani di chi le ha lanciate. Parla di «pubblico impressionato» e di «grande prova da parte di tutti», Leoni.
L'impegno
«Ci abbiamo creduto e abbiamo osato. È stato possibile grazie a un impegno corale. Ed è solo l'inizio», aggiunge e ringrazia «in particolare, Cristian Cinelli, Marco Mannucci e Maria Pauri». Gli occhi si spostano sulla facciata della biblioteca. Dal balconcino viene srotolato il drappo della città: giallo e rosso, con l'aquila nera al centro. Una novità. Il segno che la festa che arriverà fino a Ferragosto può cominciare. Le bandiere degli alfieri tornano in aria. Riscendono assieme ai lustrini colorati. Gli sbandieratori si inginocchiano verso il pubblico. Poi, escono di scena. Si cammina fino all'altro lato della piazza, per il videomapping. Sul palazzo del Comune, un proiettore rimanda le immagini della Cavalcata del regista Francesco De Melis. Seguite da quelle dei musei, delle cisterne romane e degli altri luoghi della cultura fermana.
I musei
«Un affresco digitale sui musei che, per la prima volta, escono dai loro abituali contenitori per avvicinarsi al grande pubblico», spiega l'assessora alla Cultura, Micol Lanzidei. «Un lavoro di squadra prosegue , che ha visto impegnati informatici, cineasti e giovani diplomati e laureati che fanno pratica sul campo». «Una serata speciale e una cerimonia davvero sentita. La Cavalcata dell'Assunta mancava da tempo ed è tornata alla grande», la chiosa del vicesindaco e delegato alla manifestazione, Mauro Torresi.
Gli appuntamenti
Stasera la seconda tappa del fitto calendario, con l'arrivo del Palio, realizzato da Massimiliano Berdini, a porta Santa Caterina, alle 21.30. Lunedì, a Torre di Palme, toccherà alla lettura del bando. Martedì, al cortile Don Ricci, alle 21.30, al Gallo d'Oro. Stessa ora e stessa location, mercoledì, per le Bandiere al vento. Dal 7 al 10 agosto, spazio alle Hostarie, in piazza del Popolo, piazzale Azzolino e largo Calzecchi Onesti. Tiro per l'astore e Tiro al canapo si terranno, rispettivamente, l'8 e il 9 alle 21.30 al cortile Don Ricci. Il 12 sarà il giorno della Tratta dei Barberi (viale Veneto, ore 21.30). Rush finale con la sfilata notturna del 14. Il 15, dalle 17, ci si gioca tutto al campo di gara.
Francesca Pasquali
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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