IL PONTE
FERMO Dopo il pienone di Pasqua e Pasquetta, anche ieri il litorale

Venerdì 26 Aprile 2019
IL PONTE
FERMO Dopo il pienone di Pasqua e Pasquetta, anche ieri il litorale è stato invaso da migliaia di persone. Troppo ghiotta l'occasione di due feste così vicine per lasciarsela scappare. E in parecchi hanno sfruttato i ponti per farsi qualche giorno di ferie. Il tempo ha fatto un po' i capricci e ha rovinato i piani di chi già di vedeva spaparanzato, in spiaggia o sull'erba di un prato. La mattina, sole e temperature quasi estive hanno convinto qualcuno a cercare la prima tintarella della stagione. Sulla sabbia, sono così spuntati asciugami e costumi da bagno, riposti però in borsa nel giro di un paio d'ore. Verso mezzogiorno, sul litorale è infatti calata una coltre grigiastra. Foschia mista a umidità, come a volte capita d'autunno.
Il meteo
Il mare ha iniziato a ingrossarsi e l'aria si è fatta di colpo frizzantina. Rimessi addosso i vestiti, chi aveva sperato in un picnic sulla sabbia si è dovuto rassegnare. È partita così la ricerca di lidi più riparati. Un gruppetto di ragazzi ha preso panini e tramezzini e si è sistemato sul lungomare. «Volevamo mangiare in spiaggia, ma questo tempo non invoglia. Peccato, perché sarebbe stato divertente», dicono senza perdere il sorriso. Pochissimi e coraggiosi quelli che hanno deciso di restare a pochi passi dal mare. «Il tempo è cambiato di colpo. Ora sembra quasi novembre, un paesaggio surreale. Alla fine, però, si sta ancora bene. Se non peggiora, restiamo qui», le parole di una coppia che improvvisa un brindisi con due bottiglie di birra. «Le previsione davano bello. Da noi ci sono 28 gradi, qui invece si è tutto coperto», spiegano due mamme di Spoleto, arrivate a Lido di Fermo con i figli. «Ormai però siamo qui e abbiamo deciso di rimanere. È pur sempre un giorno di vacanza e ormai il viaggio l'abbiamo fatto», aggiungono, mentre, giubbini addosso, si rilassano sulle sdraio.
Le presenze
Presenze, quelle umbre, che ormai non fanno quasi più notizia. Turisti del fine settimana o, come in questo caso, dei giorni di festa, che, dopo l'apertura della superstrada, scelgono sempre con maggiore frequenza la costa fermana per trascorrere qualche giorno di relax. Come da tradizione, in pochi ieri sono rimasti a casa. Sold out i ristoranti e gli chalet della costa, ormai quasi tutti aperti. Difficile trovare posto per chi non aveva prenotato. E difficile scovare un parcheggio sul lungomare intasato. Ridono, per la seconda colta nel giro di una manciata di giorni, i ristoratori. Il nuovo pienone fa ben sperare per la stagione che si appresta a partire. Buoni numeri anche per alberghi, b&b e campeggi. Parecchi i camper in giro per il Fermano. Chi non ha optato per il mare, ha avuto solo l'imbarazzo della scelta.
Musei e feste
Tanti i turisti che anche ieri hanno visitato i musei di Fermo. Comitive arrivate da diverse parti d'Italia, ammaliate dalle bellezze del centro storico. E di Torre di Palme, dove, oltre al borgo con vista mozzafiato sul mare, da qualche giorno è aperto il museo archeologico. Diverse le iniziative organizzate nel territorio. Nel capoluogo è partito FermoAttivo: quattro giorni dedicati alla scoperta delle bellezze storiche e culturali della città. Molto apprezzata, dagli amanti della natura, la passeggiata al parco fluviale Alex Langer di Monte Urano. Nell'entroterra, a Servigliano, si è svolta la sesta Fiera della qualità. In Valdaso, a Monte Rinaldo, è stata organizzata una visita alla scoperta dell'area archeologica La Cuma, con aperitivo e concerto blues. Tutte occasioni per trascorrere una giornata di festa, in attesa, si spera, del nuovo pienone del primo maggio.
Francesca Pasquali
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA