IL DRAMMA
FERMO Schianto mortale ieri pomeriggio attorno alle 14, sulla corsia

Mercoledì 4 Dicembre 2019
IL DRAMMA
FERMO Schianto mortale ieri pomeriggio attorno alle 14, sulla corsia nord dell'A14 in territorio forlivese, nei pressi dell'area di servizio di Bevano. A perdere la vita un fermano di 71 anni, Giuseppe Marinelli. Con lui viaggiava anche una anziana donna rimasta a sua volta ferita gravemente ma per fortuna non sembra correre pericoli. Secondo una prima ricostruzione l'uomo sarebbe morto sul colpo. Dai primi rilievi tecnici effettuati dalla polizia autostradale sembra che Marinelli procedeva al volante di una Fiat Panda, con accanto un'anziana donna di 86 anni quando, (pare si tratti della moglie) quando per cause ancora da chiarire, l'auto all'improvviso è uscita di strada, nei pressi di un cavalcavia, non protetto da guard-rail. Dopo una decina di metri la vettura si è completamente ribaltata in un fossato solitamente asciutto, ma dove in questi giorni, a causa delle forti piogge, vi è circa un metro d'acqua. Nulla da fare per l'anziano conducente fermano rimasto bloccato al posto di guida e probabilmente morto per annegamento.
Forse un malore
E' probabile che la causa dell'uscita di strada sia da ricondurre a un malore del conducente o a un improvviso guasto meccanico che gli avrebbe fatto perdere il controllo dell'auto. Tutte ipotesi al vaglio degli inquirenti che esamineranno il mezzo nei dettagli e sentiranno, appena sarà possibile, anche l'anziana ferita per cercare di ricostruire quanto è successo. La donna, che ha riportato ferite gravi, nell'impatto si è procurata alcune lesioni polmonari, è invece riuscita ad uscire dall'abitacolo. Sul posto dell'incidente sono arrivati subito gli agenti della Polstrada, i Vigili del Fuoco e il personale del 118, oltre a quello di Autostrade. La salma di Giuseppe Marinelli è stata trasportata all'obitorio per gli accertamenti di rito e stabilire le cause del decesso e subito dopo verrà riconsegnata alla famiglia che potrà disporre per il rito funebre.
Nicola Baldi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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