FERMO È tornata la fila davanti alla Don Dino Mancini. Dopo i due giorni di

Mercoledì 5 Maggio 2021
FERMO È tornata la fila davanti alla Don Dino Mancini. Dopo i due giorni di stop, sabato e domenica, il centro vaccinale di Fermo (nella foto) ha ricominciato a somministrare dosi a ritmo sostenuto. Il problema è che non si sa per quanto ancora riuscirà a farlo. Fino al 5 maggio, cioè fino a oggi, si vociferava ieri all'ingresso della scuola elementare. Poi, i numeri, che ieri s'aggiravano sui 700, potrebbero scendere. Le parole dell'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, in viale Trento, nessuno le ha volute commentare. Quelle che parlavano di una «criticità sulla disponibilità di vaccino Pfizer in relazione alla gestione dei richiami nel corso di questa settimana. In particolare, per il 5 maggio». «Non ne sappiamo niente. Qui siamo sui numeri di sempre. Facciamo prime e seconde dosi, dei prenotati e dei richiamati delle altre sedi», si sono limitati a dire gli operatori sanitari che entravano e uscivano dal centro vaccinale. Per il resto, bocche cucite. Ma fino a sabato, chi deve fare il richiamo del Pfizer potrebbe avere qualche sorpresa. Soprattutto quelli che la seconda dose ce l'hanno prenotata per oggi. Saranno recuperati nei prossimi giorni, assicura la Regione che s'è impegnata ad avvisare quelli che slitteranno, quando arriveranno nuovi rifornimenti (i primi sono attesi oggi). Resta, intanto, stabile, nel Fermano, l'andamento dei contagi. Ieri, i nuovi casi registrati sono stati 31. 49 i ricoverati positivi all'ospedale Murri (5 in Terapia intensiva, 4 in Area semintensiva, 36 in Malattie infettive, 4 in Pronto soccorso). Scende ancora il numero delle persone in quarantena, che ieri erano 1.081 (-25), di cui 137 sintomatiche (0). Di poco sopra quota 500 il numero dei positivi nella nostra provincia. Porto Sant'Elpidio è il Comune con più casi (102), seguito da Sant'Elpidio a Mare (84) e Fermo (65).
fr. pas.
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