7Giovedì scorso ha perso la vita un giovane che si trovava detenuto in carcere

Domenica 2 Agosto 2020
7Giovedì scorso ha perso la vita un giovane che si trovava detenuto in carcere a Fermo. Si è tolto la vita a soli 23 anni. «Circa il 50% delle morti in carcere (in totale rappresentano una media di circa 160 all'anno) avvengono per suicidio - sottolinea Renzo Interlenghi, candidato sindaco del centrosinistra #FermoFutura intervendo sulla questione - a dimostrazione che il sistema penitenziario non è in grado di fornire risposte adeguate a soggetti che non hanno bisogno della detenzione per potersi riabilitare, poiché spesso, invece, hanno bisogno di strutture socio sanitarie che li aiuti, innanzitutto, a sopravvivere al senso di abbandono i cui si sentono. Mi sto candidando a sindaco della città di Fermo per il centrosinistra, ma sono innanzitutto un avvocato che, quindi, ha un osservatorio privilegiato su determinate problematiche. Durante il lockdown, come coordinatore della Protezione civile e con la collaborazione del sindaco di Monte Vidon Combatte, abbiamo donato mascherine ai detenuti perché, per affrontare determinati problemi è necessario unire le forze e fare quadrato. Questi gesti, però, non bastano perché chi sta dentro vive in un'altra dimensione e, spesso, quella dimensione produce crisi di rigetto che si materializzano in gesti insani che lasciano un vuoto, nelle famiglie, nelle amicizie (anche carcerarie) e nella società. Gli operatori penitenziari fanno il massimo e questo lo comprese l'allora ministro alla Giustizia Oliviero Diliberto che dette dignità al corpo della polizia oenitenziaria ma è il sistema penitenziario che deve essere riformato. Manifesto, pertanto, la mia più sincera solidarietà alla famiglia del giovane che è venuto a mancare - la conclusione di Interlenghi - affinché non si senta sola e possa avvertire la presenza della persona e della istituzione che andrò a rappresentare».
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