VERSO IL VOTO
ASCOLI «Forza Italia, quella vera, quella dei valori che

Domenica 21 Aprile 2019
VERSO IL VOTO
ASCOLI «Forza Italia, quella vera, quella dei valori che ho portato avanti in tutti i 25 anni, è qui con noi». Piero Celani parte all'attacco per ufficializzare la sua discesa in campo e lancia nuovamente la sua sfida per tornare a conquistare l'Arengo. Lo fa attorniato dal calore e dal supporto degli amici di sempre e di quelli che in questi ultimi mesi hanno deciso di appoggiarlo in questa nuova avventura politica. «C'è il vice portavoce nazionale dei giovani di Forza Italia, Alessio Pagliacci; c'è la vice responsabile regionale, Claudia Regoli e, poi, ci sono io che sono il vice presidente del consiglio regionale di Forza Italia - evidenzia Celani -. In tanti, a cominciare dai miei familiari, mi chiedono chi me lo fa fare a lasciare una poltrona comoda come quella di consigliere regionale per tornare a fare il sindaco in un momento particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo».
Le ragioni della scelta
Le ragioni sono più di una e lo stesso candidato sindaco ha voluto spiegare i motivi di una scelta politica sicuramente difficile. «Il primo motivo potremmo definirlo sentimentale - dice -. Poichè questa città e i suoi cittadini mi hanno dato molto, ritengo sia giunto il momento di ridare qualcosa a loro in un momento di difficoltà. Il secondo motivo è sicuramente più politico: per amministrare questa città c'è bisogno di dare un segno di discontinuità con il passato e di rinnovamento creando una nuova classe dirigente e lasciare spazio ai giovani che avranno nelle loro mani il futuro della nostra città». Una discontinuità che per primi chiedono chi ha condiviso l'attività amministrativa nelle ultime legislature. «Gli stessi assessori Gibellieri, Lattanzi, Tega e Aliberti che oggi condividono questo percorso politico, sono stati i primi ad accorgersi di ciò che non andava e ne hanno pagato le conseguenze - ricorda Piero Celani -. Tega e Aliberti sono stati allontanati, Lattanzi è stato oggetto di attacchi veementi e Gibellieri è stato per diverso tempo sulla graticola». Il consigliere regionale dà fuoco alle polveri e infiamma la campagna elettorale «togliendosi qualche sassolino dalle scarpe» per sgombrare il campo politico da equivoci e sospetti.
Le voci
«Qualche buontempone sta mettendo in giro la voce che avremmo un accordo con il Pd - attacca Celani - ma a me risulta che dall'altra parte ci sono candidati che nelle passate elezioni sono stati eletti nel Pd e che, poi, hanno sostenuto il centrodestra. Quello stesso centrodestra di cui una parte nel 2009 e nel 2014 ha partecipato alle primarie del Pd oppure alle Regionali hanno votato i candidati del Pd pur di cercare di non fare eleggere il sottoscritto. Quindi, se c'è qualcuno che ha accordi con il Pd, non siamo certo noi».
La Quintana
Ma c'è un altro tema che sta a cuore a Celani ed è quello della Quintana dove c'è un «accanimento contro Lattanzi ritenendolo incompatibile - dice il candidato sindaco -. C'è un partito che un giorno grida che la politica deve rimanere fuori dalla Quintana e il giorno dopo invia una lettera per richiedere l'assegnazione del Palio del 2007. E c'è chi dice: Valuteremo se ridarlo. Qualcuno nel 2007 forse conosceva il Palio di Siena ma della Quintana aveva poca cognizione. La Quintana è una cosa seria, è l'emblema della città e dobbiamo valorizzarla». Nel frattempo, la coalizione metterà a punto il programma. «Nei mesi scorsi, abbiamo commissionato un sondaggio - ha detto Celani -. Ma non sull'esito delle elezioni bensì sulla città e sui problemi che i cittadini ritengono più pressanti. La priorità è il lavoro poi c'è la riduzione delle tasse, la sicurezza, la cultura e lo sport. Su questi temi formeremo il nostro programma». Il prossimo 3 maggio, alle ore 18, presso il centro congressi della camera di commercio verrà presentata la coalizione e tutte le liste a sostegno della candidatura di Piero Celani.
Luigi Miozzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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