Super Green pass «Meno spettatori vedranno l'Ascoli»

Venerdì 26 Novembre 2021
L'EPIIDEMIA
ASCOLI Ascoli-Parma del 5 dicembre sarà l'ultima partita in cui i tifosi No vax potranno entrare allo stadio Del Duca con il tampone. Un provvedimento che turba la tifoseria del Picchio, dove si calcola che circa il 10% non si è sottoposto alla vaccinazione. Si intuisce quindi come il Super Green pass potrebbe incidere in futuro sul numero di spettatori al Del Duca. «Io ho fatto il vaccino - premette Andrea Corradini, tifoso della curva- ma il nuovo provvedimento non mi convince tantissimo. Chi mi garantisce che un tifoso con il Super Green pass ma potenzialmente positivo asintomatico sia più sicuro di un tifoso che ha fatto il tampone il giorno prima o il giorno stesso?». Ci sono altri tifosi, che preferiscono mantenere l'anonimato che aggiungono: «Si fa tanto per la sicurezza ma poi si fanno entrare allo stadio le scuole calcio con i bambini. Per carità, è giusto che avvenga, ma non potrebbero essere infetti anche i bambini visto che non possono fare il vaccino?».
Il calo degli spettatori
« Purtroppo ci sono parecchi tifosi che non si sono vaccinati e credo che se questo numero fosse stato più ridotto, ci sarebbero stati molti meno problemi. Credo che il Super Green pass, inevitabilmente, creerà problemi allo stadio con una diminuzione della tifoseria- dice Matteo Ricciardi, grande tifoso bianconero e proprietario del Colorado Cafè di Comunanza - Sicuramente perderemo del pubblico, che è una forza in più per l'Ascoli ed è sempre stato il dodicesimo uomo in campo. E' un valore aggiunto che mancherà e l'unica cosa da fare è vaccinarsi, non ci sono altre soluzioni. Il Super Green pass è stato pensato per far vaccinare le persone e fanno bene a farlo. Ognuno è libero di fare ciò che vuole ma la scelta matura è quella di vaccinarsi - spiega - In questo modo l'Ascoli calcio potrà usufruire a pieno della sua tifoseria. E magari la capienza potrà tornare al 100%». « Noi non abbiamo problemi perché siamo tutti vaccinati e abbiamo il Green pass - dice Alberto Liberati, presidente dello storico club Costantino Rozzi di Montegiorgio - Purtroppo qualcuno dovrà rinunciare ad andare allo stadio ma noi siamo tranquilli. Io ho anche fatto la terza dose ma questa novità potrà limitare gli ingressi allo stadio. Io spero che chi non è convinto del siero si convinca di farlo. Sono 51 anni che seguo l'Ascoli e il nostro striscione è sempre presente».
Le partite in tv
Meglio le partite allo stadio da vaccinati o stare davanti alla tv?« Sicuramente il tifoso che non si è voluto vaccinare non ha preso bene questa novità ma nel nostro club siamo tutti vaccinati, con qualcuno che aspetta la terza dose - evidenzia Edoardo Pizi de I Pallonari dell'Ascoli Calcio - Ce ne saranno un paio di non vaccinati per patologie o per ideologia. Sicuramente i numeri allo stadio ne risentiranno, visto che chi fa il tampone non potrà essere presente, ma ci sono milioni di persone che si sono vaccinate. In Europa dove il numero di vaccinati è minore torna il rischio di lockdown ma purtroppo è difficile far digerire questo aspetto a chi segue certe ideologie». « Credo che il Super Green pass non invoglia ad andare alla partita ma c'è gente malata di Ascoli come noi anche di fronte a tante difficoltà riesce ad andare allo stadio - dice Marco Malavolta di Valdaso bianconera - Le difficoltà ci sono e le restrizioni non invogliano ma la passione va oltre. Io ho il Green pass e non ho problemi di questo tipo. Per fortuna nel nostro gruppo siamo quasi tutti vaccinati, tranne qualcuno che non potrà venire più. Purtroppo allo stadio ce ne sono tanti che non si vaccineranno per venire allo stadio e perderemo altre presenze al Del Duca: penso almeno 3-400 persone in meno». «Sicuramente qualcuno resterà fuori anche se i numeri al Del Duca sono scesi parecchio già con l'introduzione del Green pass. Da tifoso verace non ho problemi a dire che mi sono vaccinato e posso andare allo stadio. Non capisco chi non si vaccina, la legge è uguale per tutti - dice lo storico tifoso Piero Silvestri - Non è giusto rischiare per colpe altrui, ma qui non si parla di tifo ma di salute. Se uno ci tiene alla propria salute deve vaccinarsi ma bisogna salvaguardare anche chi va allo stadio» .
Cristiano Pietropaolo
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