LA SOSTA
ASCOLI Dai 10 ai 15 milioni di euro: questa la cifra ipotizzata dalla

Mercoledì 13 Febbraio 2019
LA SOSTA
ASCOLI Dai 10 ai 15 milioni di euro: questa la cifra ipotizzata dalla Saba quale somma per il riacquisto dei parcheggi da parte dell'Arengo. La società per la sosta, non ponendo barricate, ha scoperto le carte, nel corso dell'incontro convocato dal presidente della commissione comune gestioni dirette, Simone Matteucci, per l'eventuale apertura di una trattativa sulla cessione della gestione della sosta al Comune prima della scadenza della convenzione.
Il confronto
Un confronto trasparente e senza peli sulla lingua, da parte di tutti i presenti tra cui, ovviamente, il sindaco Castelli e molti consiglieri. Un confronto che ha, dunque, portato a galla quelli che sarebbero i costi che l'Arengo dovrebbe sostenere per portare a conclusione l'operazione di riacquisizione dei parcheggi. Una decisione che, stando anche alle parole del sindaco, passerà chiaramente nelle mani della prossima Amministrazione comunale proprio per consentire analisi dei costi e poi l'avvio di una eventuale trattativa in tal senso. Su specifica domanda del presidente della commissione gestioni dirette, Matteucci, e di qualche altro componente come Massimo Tamburri di M5S («E' giusto dichiara - che la Saba curi i propri interessi, ma noi dobbiamo curare quelli pubblici»), l'amministratore delegato della Saba, l'ingegner Tosti, ha garantito la disponibilità della società a confrontarsi su qualsiasi soluzione, da quella della cessione dei parcheggi al Comune ad eventuali rimodulazioni della convenzione. Poi, su esplicita richiesta, i vertici della Saba hanno indicato quale possibile cifra da versare per chiudere l'operazione di riacquisizione dei parcheggi da parte dell'Arengo in una somma, come detto, tra i 10 e i 15 milioni di euro. E in tal senso, oltre ai 5,2 milioni del prezzo stabilito dall'accordo del 2002, gli esponenti della Saba hanno evidenziato anche di altre somme da restituire al concessionario eventuali investimenti non ammortizzati, il costo di eventuali penali per qualche acquisto anticipato con fornitori e di altri genere, il 10% degli utili del periodo residuo della convenzione, come lucro cessante, oltre ovviamente alla questione del riequilibrio del piano economico della convenzione, da definire. È stata poi data disponibilità a supportare una eventuale decisione informando il Comune su tutte le procedure da seguire, con uno specifico iter, come la Saba sta facendo con il Comune di Cremona che ha deciso di rescindere la convenzione e con analisi specifiche e un apposito Piano industriale. L'incontro a Palazzo Arengo, tra le altre cose, è servito anche a chiarire come ribadito dai vertici Saba - che per la revoca c'è sempre diritto.
La revoca
Quindi la possibilità di riacquisto non è decaduta e non decadrà. Ed in tal senso, ora la palla passa alla politica. In tal senso, il sindaco Castelli ritiene di dover lasciare alla futura amministrazione la decisione, motivando la sua scelta: «Noi abbiamo scritto alla Saba per far valere la clausola di riacquisizione, anche commissionando uno studio preliminare, poi abbiamo approfondito la complessità dell'operazione e alla luce delle condizioni economiche e finanziarie necessarie per affrontare la questione, con criticità legate anche all'Ascoli servizi e alla discarica, abbiamo deciso di puntare su una trattativa per ottenere miglioramenti progressivi come la sosta gratis la domenica, aree pedonali in zona Carisap, disco orario e altro. Ma la nuova Amministrazione avrà tutto il diritto di riflettere e approfondire questa possibilità di riacquisto». Matteucci, intanto, intende approfondire: «Chiederò di riesaminare lo studio già predisposto nel 2012 per valutare come andare avanti con il riacquisto».
Luca Marcolini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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