La Fondazione Carisap compra Tac e mascherine

Giovedì 26 Marzo 2020
7La Fondazione Cassa di Risparmio, in costante contatto con l'Azienda sanitaria marchigiana ed in particolare con i dirigenti dell'Area Vasta 5, ha da subito messo a disposizione uno stanziamento economico di 400mila euro e le proprie risorse organizzative e gestionali per l'acquisto di apparecchiature e dispositivi utili a contrastare l'emergenza.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione, dopo un'analisi delle urgenze segnalate dall'Area Vasta 5 ha infatti deliberato l'acquisto di un macchinario per la tomografia assiale computerizzata (Tac), e di 60mila mascherine sia chirurgiche e sia modello FFP2. Una particolare attenzione è stata riservata all'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno ed all'ospedale civile Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto, quest'ultimo presidio individuato dalla Regione Marche come struttura idonea all'accoglienza dei malati Covid-19.
Ulteriori 10.000 mascherine chirurgiche, acquistate dalla Fondazione, vengono donate alle organizzazioni iscritte a Bottega del Terzo Settore, che provvederà a dare informativa delle modalità di distribuzione dei dispositivi tramite i propri canali di comunicazione.
Il presidente Angelo Davide Galeati ha inoltre confermato che la Fondazione metterà gratuitamente a disposizione l'area di proprietà ubicata nei pressi dello svincolo dell'Autostrada A14, nel comune di Grottammare, destinata in passato alla realizzazione di un altro progetto. L'area potrebbe infatti risultare idonea alla realizzazione di un ospedale da campo per il potenziamento delle terapie intensive nell'area Marche Sud. La Fondazione, al di là delle risorse finanziarie prontamente disponibili, sta impiegando i propri mezzi e le proprie risorse professionali organizzative e gestionali al fine di gestire direttamente il rapporto, ogni giorno più complesso a causa dell'emergenza, con i fornitori dei beni che risultano in questo momento tanto necessari al personale medico sanitario quanto difficilmente reperibili. Terminata la fase di emergenza sanitaria la Fondazione indirizzerà prioritariamente i propri interventi a beneficio delle organizzazioni del Terzo Settore dando priorità agli enti che operano in ambito socio sanitario.
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