«Il turismo di nuovo ai livelli pre-sisma»

Giovedì 15 Agosto 2019
GLI ARRIVI
ASCOLI L'entroterra Piceno torna ad essere frequentato da turisti e visitatori in questa stagione estiva. Segnali positivi, dunque, dopo che il sisma e le sue conseguenze avevano fatto chiudere diverse attività ricettive, interrompendo il flusso turistico. «Stiamo ottenendo dei buoni risultati - afferma Fausto Calabresi presidente Confcommercio Ascoli -. Stiamo registrando un ritorno a delle località che per diverso tempo hanno registrato un brusco calo di visitatori. Tante anche le strutture che hanno riaperto, come un nostro associato proprietario di un agriturismo in località Altino, nel comune di Montemonaco».
Cauto ottimismo
Un cauto ottimismo sull'afflusso di turisti nelle località dell'entroterra Piceno è quello espresso da Antonia Fanesi, presidente sezione Turismo Ascoli e Fermo che a riguardo ha detto: «Stando ai primi riscontro dei quali disponiamo al momento si può certamente affermare che l'andamento turistico nell'entroterra Piceno dovrebbe attestarsi più o meno sui numeri degli anni precedenti, tornando quasi ai livelli antecedente al terremoto, contando su una clientela prettamente straniera e fidelizzava - spiega Fanesi -. Mentre per quanto riguarda la costa agosto si riconferma soprattutto per il periodo centrale affollato, diciamo pieno ma con un po' di fatica, nel senso che fine a qualche anno fa c'era una maggiore richiesta e se gli hotel avevano il doppio delle camere le avrebbero riempite tutte, quest'anno va molto forte il settore extra alberghiero, come appartamenti e bad and breakfast. Qui troveremo a fine stagione buone percentuali di crescita». E se la Riviera in qualche modo si conferma la regina del turismo, come ha sottolineato anche il presidente Calabresi con turisti soddisfatti sia del posto sia dell'accoglienza, nelle località più interne del territorio c'è chi ancora fa fatica a ripartire come afferma Matteo Di Sabatino presidente Sezione Turismo di Confindustria Ascoli. «Diversi nostri associati stanno avendo poche presenze e poca domanda, registrando così una flessione inerente il flusso turistico che si attesta al 10 per cento - afferma Di Sabatino -. Probabilmente legata ad un rallentamento strutturale di fattori complementari esterni al territorio, escluderei il sisma. Diversa la situazione lungo la costa. Pertanto come Confindustria stiamo lavorando affinché sia messa a punto un sistema della lettura delle performance dei flussi turistici realmente efficace, con degli indicatori economici regolari che ci diano un riscontro reale relativo all'affluenza».
La scelta
Saranno diversi comunque gli agriturismi che in questa giornata accoglieranno turisti ma anche persone del luogo che decideranno di trascorrere il pranzo di Ferragosto gustando prodotti locali come afferma la Cia, Agricoltori di Ascoli, Fermo e Macerata. «Sono molti i vacanzieri, e non solo fanno sapere dalla Cia provinciale , che prediligono i prodotti locali, come salumi, formaggi, marmellate, salse, miele, sottolio e sottaceti, che si possono reperire nelle aziende a chilometri zero del Piceno».
Luigina Pezzoli
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