Waterfront, a spasso nella storia C'è spazio per la nuova viabilità

Mercoledì 22 Gennaio 2020
IL RESTAURO
ANCONA Riempire i vuoti aperti sul frontemare prima dalla guerra, poi dal terremoto e infine dalle recenti demolizioni, per farne un percorso storico-archeologico capace di trasformare Ancona da città sul mare a città di mare contemporanea. A quest'obiettivo ambizioso l'amministrazione comunale destina 2.249.300 euro del suo bilancio, fondi europei arrivati grazie al bando Iti Waterfront 3.0, e se non basteranno, visto che nel progetto è stato inserito anche il restauro delle facciate di Palazzo degli Anziani, la giunta investirà altre risorse proprie. Gli interventi sono inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche per il 2021, mentre già quest'anno questo scorcio di centro storico a ridosso del porto antico sarà interessato dai lavori per la nuova illuminazione del waterfront.
Tutto ruota intorno al grattacielo medievale dove ora ha sede il consiglio comunale, palazzo storico destinato a diventare il nuovo portale dell'accoglienza turistica. Proprio per rafforzare questa identità di Palazzo degli Anziani, il progetto prevede di avviare intorno all'edificio medievale, tra piazza Dante e lungomare Vanvitelli, un intervento di agopuntura urbana «che riesca a riattivare - si spiega nel documento di fattibilità recentemente approvato in giunta - modalità d'uso, fruizioni, assetti in grado di recuperare relazioni fisiche e percettive in un contesto dalle molteplici stratificazioni storiche e paesaggistiche». E nel progetto c'è spazio anche per soluzioni destinate a modificare la viabilità.
Quattro interventi
Il primo dei quattro interventi descritti si propone di migliorare le condizioni e la fruizione dei resti del sacello medioevale, un altare recintato scoperto durante i lavori di consolidamento di palazzo degli Anziani post terremoto del 72, e del vicino sistema di risalita di via Rupi comunali. Il progetto, preceduto da un'accurata pulizia e disinfestazione, prevede un approfondito studio dei reperti, per arrivare ad una datazione credibile e poi «il consolidamento delle murature, alcune delle quali si trovano in precario stato di equilibrio» oltre alla confinazione dello scavo verso sud, «per fermare i movimenti che stanno minando la stabilità della scalinata di via Rupi Comunali». Previsto anche un sistema di copertura per proteggere l'area del sacello dalle intemperie e dal degrado. Per piazza Dante, uno slargo aperto dai bombardamenti del 43-44 ora usato come parcheggio, l'amministrazione ha deciso di rivisitare il progetto redatto nel 2002 dall'architetto Giancarlo De Carlo, che prevedeva una terrazza in quota e un sistema di gradonate utile per raccordare in maniera scenografica il lungomare Vanvitelli con il livello semi-interrato di Palazzo degli Anziani.
Le criticità legate alla geometria della strada che sale verso il Duomo hanno imposto ipotesi progettuali diverse, ma sempre in sintonia con le linee guida di De Carlo. Il futuro assetto dovrà mettere a sistema l'ampliamento dell'affaccio sul waterfront della terrazza a livello dei grandi archi in pietra (dove sarà aperto il futuro centro di accoglienza turistica), il raccordo delle due discese di via Volto dei Seniori e di via Rupi Comunali con la nuova gradonata di collegamento con il lungomare Vanvitelli (valorizzando i resti interrati della chiesa di Santa Maria della Misericordia). E si deve trovare anche una efficace soluzione di raccordo della viabilità di accesso a via Giovanni XXIII con lo spazio della nuova piazza Dante, snodo di un collegamento viario di raccordo tra la quota del piano stradale portuale e quella della viabilità urbana del lungomare Vanvitelli. Il progetto cerca di preparare il terreno al nuovo assetto della viabilità («oggetto di un approfondimento su cui avviare un confronto con i diversi enti», scrive la giunta) per fluidificare il traffico sulla strettoia di via della Loggia, da rendere percorribile solo in un senso o addirittura chiusa al traffico, sfruttando come bypass l'attuale viabilità portuale.
Officine demolite
Il terzo progetto riguarda la storica Casa del capitano del porto, liberata l'anno scorso dalla presenza opprimente delle ex officine del Nautico. È prevista una nuova piccola piazza che si innesta sul percorso pedonale interno all'ambito portuale che dalla Portella Santa Maria prosegue fino al Porto Antico, in continuità con i resti archeologici del porto traianeo, destinati a essere valorizzati da un progetto della Soprintendenza con una nuova copertura trasparente.
A luglio la giunta aveva integrato il progetto Iti Waterfront 3.0 inserendo anche il restauro della facciate di Palazzo degli Anziani, frutto di stratificazioni successive dal XIII al XVII secolo. Mura e parti lapidee delle facciate «sono interessate da una serie di processi di degrado materico e strutturale» e annerite da smog e agenti atmosferici.
Lorenzo Sconocchini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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