Venti le vittime in sole 24 ore 2.737 i morti a causa del virus

Giovedì 8 Aprile 2021
ANCONA Ancora molto alto il tributo di vite nelle Marche in pandemia. Venti i morti correlati al Covid-19 nelle Marche in 24ore di cui otto della provincia di Ancona e cinque del Maceratese. Finora il bilancio regionale di vittime è di 2.737. Gli ultimi deceduti sono dieci donne e dieci uomini tra i 65 e i 98 anni, tutti con patologie pregresse ad eccezione di uno. Otto delle persone morte erano dell'Anconetano: un 65enne di Cerreto d'Esi, una 75enne di Falconara Marittima, un 76enne e una 93nne di Ancona, una 86enne di Jesi, una 88enne di Fabriano, un 92enne di Camerano senza patologie pregresse, un 94enne di Cupramontana. Cinque morti del Maceratese: un 69enne di Apiro, un 83enne di Tolentino, una 85enne di Civitanova Marche, un 86enne di Montecosaro e una 91enne di Macerata. Tre delle vittime risiedevano in provincia di Ascoli Piceno (una 73enne di San Benedetto del Tronto, un 79enne di Ascoli Piceno e una 82enne di Monteprandone), due nel Pesarese (un 87enne di Pesaro e una 98enne di Gabicce Mare), una nel Fermano (una 85enne di Fermo). Infine è deceduto nelle Marche un 61enne di Mondragone (Caserta). Nel frattempo la Regione ha attivato una nuova versione dell'App Immuni che consente ai cittadini che effettuano il tampone molecolare di segnalare autonomamente la propria positività al Covid-19 inserendo,« direttamente sull'App Immuni, il Codice Univoco Nazionale. In questa maniera «in modo anonimo, vengono immediatamente allertate le persone che potrebbero essere state espose a rischio di contagio. Basta inserire direttamente nell'App Immuni il codice Cun ricevuto via Sms, le ultime otto cifre della propria Tessera Sanitaria e la data in cui sono comparsi i primi sintomi (qualora si siano verificati)». Si legge in una nota della Regione che «per eventuale supporto è possibile contattare il Call center nazionale dedicato all'App Immuni che risponde al numero verde gratuito 800.91.24.91 - attivo dalle ore 8 alle 20. Questo servizio affianca, e non sostituisce, le attività di sblocco dell'App Immuni attualmente in carico agli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione».
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