Uscita dal porto e variante «Basta parole, ora le opere»

Giovedì 9 Luglio 2020
LE INFRASTRUTTURE
ANCONA «E' finito il dibattito durato decenni: ora comincia concretamente la fase di realizzazione». Con un messaggio affidato a Facebook, Valeria Mancinelli ha annunciato due buone notizie sulle grandi opere pubbliche, mega progetti intrappolati da una vita nel guado della burocrazia, ma che finalmente sembrano vedere la luce: il raddoppio della variante alla Statale 16 e l'Uscita Nord. «Abbiamo avuto contatti con il presidente Conte e il ministro De Micheli e abbiamo ricevuto conferme estremamente positive», ha sottolineato la sindaca. Per il bypass porto-autostrada, il cosiddetto ultimo miglio, «l'obiettivo è inserire i lavori nel prossimo triennio», mentre per il raddoppio della variante «si applicheranno le procedure accelerate per l'appalto e l'esecuzione dei lavori» dal momento che il progetto è stato incluso nel decreto Semplificazioni. Nel piano #Italiaveloce sarebbe stata inserita anche l'Uscita Nord (la conferma arriverà nelle prossime ore con una scheda regionale dettagliata) «ma la sostanza non cambia - ha precisato la Mancinelli al Corriere Adriatico - perché per le opere che sono in fase di progettazione non servono norme di accelerazione sull'aggiudicazione degli appalti. Qui abbiamo già tutto: progetto, soldi e incarico». Già in tempi di pandemia erano arrivate rassicurazioni dal Governo sull'Uscita Nord, maxi opera attesa da quasi mezzo secolo: l'approdo ad Ancona della Costa Magica con decine di Covid-positivi era stata l'occasione per la Mancinelli per corroborare il rapporto con la ministra Paola De Micheli e ricordarle l'importanza dell'opera.
Adesso i fatti
Dalle promesse ai fatti: il 4 giugno l'Anas ha approvato formalmente il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione della bretella di collegamento tra lo scalo e la variante alla Statale 16. «Anas ha predisposto il progetto preliminare - ha confermato la sindaca - individuando il tracciato che passerà dietro l'ospedale di Torrette, nella zona dell'ex Bartoletti, per ricongiungersi alla variante. Il Ministero ha dato disposizione all'Anas di procedere con l'ulteriore fase esecutiva e ha stanziato i soldi per la fase di progettazione, con l'obiettivo di inserire l'avvio dei lavori nel prossimo triennio». Il progetto, avviato con un protocollo firmato il 9 febbraio 2017, implica un investimento da 97 milioni di euro per 65 mesi di lavori: dopo lo stop imposto dall'ex ministro Delrio all'Uscita Ovest, si è ripartiti con un nuovo tracciato a Nord, costato due anni di studi. Prevede un doppio asse viario lungo la costa, dalla stazione ferroviaria fino a poco prima di Torrette: il collegamento, dallo sviluppo complessivo di 3.290 metri, di cui 1.025 in galleria e 300 in viadotto, comporterà lo spostamento verso Est dei binari della ferrovia, dal bypass della Palombella fino alla stazione di Torrette.
L'altro capitolo
L'impasse si sblocca anche per l'agognato raddoppio della variante alla Statale 16 fra Torrette e lo svincolo di Falconara. «L'opera è totalmente finanziata, il progetto esecutivo è stato approvato ed è in corso la fase di esproprio delle aree necessarie per il raddoppio e l'appalto dei lavori - ha annunciato la Mancinelli -. Le opere sono state inserite nell'elenco di quelle strategiche presentate dal premier Conte, per le quali si applicheranno le procedure accelerate per l'appalto e per l'esecuzione dei lavori. Questo non significa che non bisognerà continuare a vigilare, ma intanto sono stati fatti due concreti passi in avanti». Risale al 1986 il primo finanziamento (40 miliardi di lire) del progetto: l'allargamento a 4 corsie di un tratto di 7,1 km, già finanziato dall'Anas con 250 milioni di euro, aveva impiegato più di un anno per essere svecchiato e superare l'esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Nel maggio 2018, dopo una richiesta di integrazione, Anas ha dovuto inserire 9 nuove aree tra Ancona e Falconara per gli espropri.
I viadotti
L'intervento prevede l'adeguamento di due viadotti che verranno demoliti e sostituiti con un nuovo viadotto (Taglio I) e un rilevato (Taglio II), il rifacimento dei viadotti Falconara II, Orciani e dell'impalcato e il consolidamento delle pile e delle opere di fondazione del viadotto Barcaglione. Nella carreggiata sud, verranno demolite e ricostruite le gallerie Barcaglione e Orciani. Se tutto va bene, i lavori partiranno tra il 2022 e il 2023 e dureranno almeno 3 anni. Nel pacchetto Marche del decreto Semplificazioni c'è anche, tra le grandi incompiute, il raddoppio della linea ferroviaria Falconara-Orte: qui siamo allo stadio della progettazione di fattibilità, «l'adeguamento in futuro prevede l'arrivo dell'alta velocità, ma sono ancora necessari vari interventi», ha confermato Mauro Coltorti, presidente della commissione Infrastrutture e trasporti al Senato.
Stefano Rispoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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