TRA LE 11 VITTIME DI IERI ANCHE UNA 63ENNE DI SENIGALLIA

Lunedì 18 Gennaio 2021
L'EPIDEMIA
ANCONA Ha ragione il governatore Acquaroli a sottolineare il calo dei casi sintomatici nelle Marche, uno dei pilastri su cui fonda la sua aspettativa di riaprire in anticipo le scuole superiori lunedì prossimo in caso di conferma di un indice Rt sotto quota 1. Ma serve ancora un po' di pazienza per capire se il calo degli stati clinici con sintomi, evidenziato da 3-4 giorni nei report del Servizio Salute, si andrà consolidando come un vero e proprio trend in discesa. Già oggi, con l'arrivo dei dati relativi ai tamponi esaminati ieri nei laboratori di Virologia, si potrà fare un confronto settimana su settimana, sempre più affidabile rispetto ad analisi sfalsate.
L'analisi
Anche ieri il presidente della Regione Marche è tornato sull'argomento dei sintomatici, con un post mattutino sul suo profilo Facebook, segno che tiene particolarmente a questo dato, sul quale del resto si basano le stime settimanali sull'indice Rt fatte dai tecnici dell'Istituto superiore di sanità per il monitoraggio che assegna le categorie di rischio e i colori delle Regioni. «Anche oggi - scrive il governatore - il dato dei positivi sintomatici è in miglioramento rispetto alla scorsa settimana, quando manca ancora un giorno registriamo 50 casi in meno, 370 la scorsa e 320 questa. Tendenza che, se confermata, rappresenta un sensibile miglioramento anche rispetto alla penultima settimana». Dall'analisi dei bollettini quotidiani divulgati dal Servizio Salute e dall'Osservatorio epidemiologico della Regione si ricavano totali leggermente diversi, ma la sostanza non cambia: il calo dei sintomatici c'è stato, anche se è analogo alla riduzione dell'incidenza complessiva dei nuovi casi. Nella settimana dal 4 al 10 gennaio i sintomatici erano stati 408 (58,3 di media giornaliera) su 3.819 nuovi positivi (il 10,7%), mentre nei primi sei giorni della scorsa settimana (manca il dato di ieri) sono stati diagnosticati 320 casi positivi sintomatici (53,3 di media) su un totale di 2966 nuovi positivi (10,8%). La percentuale dei sintomatici sul totale dunque è sostanzialmente invariata ma il valore assoluto è diminuito in proporzione al calo del totale dei casi positivi.
Le nuove diagnosi
Ieri le nuove diagnosi di positività al Sars-Cov-2 nelle Marche sono state 440 su 1.879 persone sottoposte per la prima volta a tampone molecolare, senza contare i 71 positivi emersi da 2.268 test rapidi, che prima di essere diagnosticati come casi d'infezione hanno bisogno di un tampone di conferma. La percentuale dei positivi al test molecolare è del 23,4%, e per il sesto giorno consecutivo è stata sotto la soglia di tre positivi su 10, dopo un avvio di gennaio in media al 33%. Con i 440 casi di ieri il totale dei positivi nelle Marche dall'inizio dell'epidemia supera la soglia dei 50mila, quasi uno ogni 30 residenti. Se il trend dei contagi accenna a un calo (anche se tutto da confermare) preoccupa ancora l'impatto dell'epidemia sul sistema sanitario. Ieri i ricoveri per Covid sono leggermente scesi, da 676 a 673 quelli totali, da 85 a 83 i pazienti in terapia intensiva. Ma il confronto con la scorsa settimana - i dati che nel report di ministero e Iss sono costati alla Marche una classificazione di rischio alta e la retrocessione in zona arancione nonostante un Rt a 0,97 - mostra una situazione peggiorata. La saturazione con pazienti Covid dei reparti di terapia intensiva sale dal 36 al 41%, quella dei reparti di area medica dal 50 al 54%. E non accenna a calare il numero dei decessi giornalieri correlati al Covid, una curva di norma in ritardo di due settimane rispetto a quella dei contagi: ieri altri 11, sei uomini e cinque donne, di età tra i 63 (una paziente di Senigallia) e i 99 anni, che portano il totale a 1.794.
Lorenzo Sconocchini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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