STABILI A QUOTA 85 I POSTI OCCUPATI IN TERAPIA INTENSIVA

Lunedì 30 Novembre 2020
L'EPIDEMIA
ANCONA Nel novembre nero dell'epidemia da Coronavirus - che oggi si chiuderà con quasi 16mila contagi accertati e circa 240 morti nelle Marche - nelle Coviderie degli ospedali della nostra regione si è registrato un turnover da porte girevoli, con più di 1.100 ingressi di pazienti infetti, 557 dimissioni e un saldo di +361 ricoveri contenuto purtroppo dall'impennata dei decessi, che ha liberato posti letto al ritmo di 8-9 al giorno, e dal viavai di pazienti dai reparti.
La saturazione
La pressione del Covid sulle strutture sanitarie marchigiane - che nell'ultimo report di ministero della salute e Iss aggiornato al 22 scorso registrava una saturazione del 47% del totale dei posti in area medica e del 46% di quelli in terapia intensiva - è stata allentata dalla mortalità dei pazienti più anziani e dal ritmo vorticoso delle dimissioni ospedaliere, cresciute nell'ultimo mese con progressione esponenziale: erano in media 9 al giorno nella prima settimana di novembre, sono salite nelle successive a 13,7, poi a 23,8 e nella quarta settimana a 30 dimissioni quotidiane, anche se ieri il dato giornaliero è sceso a 20. Sarà che ormai negli ospedali sanno curare meglio le affezioni respiratorie da Covid-19, con protocolli collaudati da nove mesi di esperienza sul campo, ma rispetto alla fase-1 le dimissioni dai reparti adesso viaggiano a un ritmo quasi triplo.
Nelle (quasi) tre settimane a cavallo tra il 16 marzo e il 3 aprile (prima che la Regione accorpasse il dato delle dimessi con quello dei guariti nei bollettini ufficiali) nei report del Gores Marche erano annotate 232 dimissioni in 19 giorni, in media 12,2 ogni 24 ore. Poco più di un terzo rispetto al trend della quarta settimana di novembre, con 211 pazienti usciti dalle Coviderie, 30 al giorno. Non che in quelle settimane di lockdown ci fosse meno urgenza di liberare posti letto, visto che a fine marzo si era raggiunto il picco dei ricoveri nelle Marche, con 1.168 pazienti Covid, 169 dei quali in terapia intensiva.
L'ultimo bilancio
Gli ultimi bollettini aggiornano il bilancio di novembre a 557 dimissioni e 236 decessi (quasi tutti in ambito ospedaliero). Nonostante gli oltre 800 posti letto liberati per l'esito tragico della malattia (decessi) o il decorso favorevole della stessa (dimissioni) i ricoveri per Covid sono aumentati di 361 unità, con un balzo soltanto ieri di +27 che porta il totale a 683, anche se i pazienti in terapia intensiva sono rimasti stabili a 85. Nel mese di novembre, ragionando sui saldi delle varie voci, l'accesso di nuovi pazienti Covid da ricoverare è stato di circa 1.150 pazienti. Pesante, anche ieri, il bollettino giornaliero delle vittime: altre nove, compresa una 51enne di Vallefoglia, con patologie pregresse, morta nell'ospedale pesarese di Marche Nord. Il totale delle vittime marchigiane sale a 1.264.
E diffusione del virus è sempre molto sostenuta. Ieri nelle Marche sono stati diagnosticati altri 518 casi positivi al Sars-Cov-2, il 27% delle 1.921 persone testate nel percorso nuove diagnosi. La provincia di Pesaro Urbino, anche a causa dello smaltimento di un arretrato di tamponi dei giorni scorsi, è quella con più casi: 147 su 428 test, con una positività del 34%. Segue Macerata con 122 (su 337 test), Ancona con 97 (neanche un quinto dei 501 tamponi testati dall'Area Vasta 2) Ascoli Piceno con 70 e Fermo con 56, oltre a 16 da fuori regione. Il totale dei contagi nelle Marche è salito a 29.554 dall'inizio dell'epidemia, mentre sono oltre 17mila le persone positive attualmente in isolamento domiciliare.
Lorenzo Sconocchini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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