Pene più severe
grazie alla legge
sul Codice Rosso
«Quando capitano

Martedì 19 Novembre 2019
Pene più severe
grazie alla legge
sul Codice Rosso
«Quando capitano queste cose, all'inizio ci ridi, ma poi ti rendi conto dell'incubo in cui sei sprofondato: litigavo con la mia ragazza, mi sentivo sott'accusa e avevo paura che potesse succedere qualcosa di brutto a lei e a me». Si era sfogato così un fisioterapista, convinto che fosse stata la cliente a commissionare un furto a casa sua. E aveva alzato il velo sul suo ruolo di vittima di una stalker , malata d'amore. Il suo è uno dei (pochi) casi di stalking in rosa, una minoranza statistica rispetto al centinaio di nuovi episodi di violenze (per lo più maltrattamenti, ma non mancano abusi sessuali) su cui lavorano polizia e carabinieri dall'inizio dell'anno. La giustizia è più severa e cerca di essere più rapida ed efficace con l'entrata in vigore della legge sul Codice Rosso in materia di violenza di genere che ha introdotto nuovi reati (come lo sfregio e il revenge porn), ha aggravato le pene e ha velocizzato le indagini, imponendo alla magistratura l'obbligo di sentire le vittime entro 3 giorni dalla notizia di reato. Chissà se basterà per porre un freno agli stalker scatenati. C'è da andarci cauti, a giudicare dai casi in serie che continuano a balzare agli onori della cronaca, intrecciando trame di paura, intimidazioni, sangue. Il mostro, spesso è nascosto in casa.
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