«Parto indietro, ma con voi ce la posso fare»

Giovedì 9 Luglio 2020
L'ASSEMBLEA
SAN SEVERINO Un ritmo più veloce, soluzioni fuori dagli schemi per un cambio di passo nell'amministrazione regionale, mettendo in campo le buone pratiche amministrative dei sindaci: è questo in sintesi il messaggio che Maurizio Mangialardi, candidato alla presidenza della Regione Marche, ha lanciato ieri alla platea dei sindaci riuniti al teatro Feronia di San Severino Marche, per la prima uscita ufficiale della campagna elettorale, intitolata Le Marche all'opera.
A sottoscrivere la sua candidatura in Regione ci sono ormai 120 sindaci, oltre la metà dei comuni marchigiani. Accoglienza degna delle grandi occasioni, Mangialardi è salito sul palco dopo il saluto del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei. Consapevole che la partita elettorale sarà complessa Mangialardi chiama a raccolta i sindaci: «Il modello da seguire è quello dei sindaci. La Regione del futuro sarà riferimento per i territori e target e li costruiremo insieme, chiedo a tutti voi di dare un contributo, per una partita politicamente difficile. Partiamo in leggero svantaggio ma io ho voi e sono convinto che le nostre modalità, idee, forza, sapranno contrapporsi agli slogan, agli eventi nazionali che si faranno qua. Noi abbiamo a cuore le Marche sapremo sfruttare al meglio le grandi risorse che verranno nei prossimi cinque anni». Mangialardi ha spiegato perché la sua campagna elettorale è iniziata con i sindaci: «Io sono uno di voi, senza di voi non ci sarei stato, siete responsabili della mia candidatura, ancora prima dell'appoggio dato dal centrosinistra». Annuncia un cambio di passo: «Per rilanciare le Marche, il mio modello sono i sindaci, la risposta è la modalità che mettiamo in campo, siamo la politica di riferimento. Servono velocità e cambio di passo, bisogna alzare il ritmo. Non valgono più gli stessi paradigmi». Il candidato presidente alla Regione Marche è poi entrato nel dettaglio del programma, indicando come assi portanti la qualità della vita ed i temi dello sviluppo e del lavoro: «Voglio una Regione che entri nelle case dei cittadini, una regione di prossimità che può farlo con sanità, istruzione, formazione e trasporti. Non possiamo solo migliorare la macchina amministrativa ma accelerare, con aggressioni alla burocrazia che imperversa, facilitando la digitalizzazione e la revisione del piano sanitario, la visione strategica della formazione e dell'alta istruzione, una rivoluzione semplice ma possibile». Idee chiare sul terremoto: «So tutto del terremoto, so quel che dobbiamo fare. Ho chiesto un incontro urgente al governo, non possono più trattarci così. Se sarò eletto nominerò un assessore alla ricostruzione, un po' l'ho già individuato». Annunciato l'avvio di tavoli di lavoro con i sindaci su quattro macro temi: sanità e servizi, imprese e lavoro, agricoltura, turismo e cultura, infrastrutture e crescita.
Monia Orazi
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