Nuovi binari, Rfi accelera «Cantiere entro un anno»

Sabato 12 Ottobre 2019
I LAVORI
ANCONA Se l'Ultimo miglio finisce ai box per ulteriori studi, Rfi procede come un Frecciarossa sul progetto per l'interramento del Lungomare nord dove fare spazio all'allineamento dei binari. Tanto che «puntiamo a fare partire il cantiere a ottobre 2020, con l'intervento di interramento. L'importo si aggira sui 40 milioni di euro, il principale finanziatore è Rfi» ha affermato ieri Nicola D'Alessandro, direttore territoriale produzione di Rfi, alle telecamere di Rainews che si è interessata al progetto Lungomare Nord come buona pratica della pianificazione comunale sull'adattamento ai cambiamenti climatici.
La selezione
«Il Comune di Ancona, insieme a quelli di Milano e Bologna - si legge nella nota di Palazzo del Popolo - è stato selezionato da Rainews per un servizio approfondito sulla politiche messe in campo relative all'adattamento ai cambiamenti climatici». «Se gli studiosi ha riferito alle telecamere di Rainews Claudio Centanni, dirigente Pianificazione Urbanistica, porto mobilità, ambiente e green economy del Comune - ci prospettano scenari quali un rapido innalzamento del livello del mare e una concentrazione di fenomeni atmosferici in tempi e luoghi ristretti, la risposta che il Comune ha deciso di dare, in modo lungimirante, è stata quella di legare politiche settoriali che riguardano l'energia e il clima alle politiche di sviluppo per la città, come testimoniato dal Piano Strategico della città pubblicato nel 2017 a seguito di un complesso processo di partecipazione che ha dimostrato come le conseguenze del cambiamento climatico siano ormai entrate nella quotidianità dei cittadini».
E il Lungomare Nord è il progetto bandiera che si inserisce nella pianificazione in materia di adattamento ai cambiamenti climatici. Progetto messo a punto dalla decisione di Rfi di intervenire sulla linea Adriatica, tra la stazione di Ancona e quella di Torrette. «Un tratto critico - ha spiegato D'Alessandro - perché insiste in una zona situata al piede di una frana, attestata da decenni, dove i treni devono necessariamente rallentare e dove il mare causa frequentemente danni interrompendo il traffico ferroviario. Negli anni abbiamo dovuto costruire barriere di cemento per arginare le mareggiate e alla fine si è pensato di realizzare un intervento risolutivo per dare una soluzione all'annoso progetto».
I lavori
Il progetto prevede di realizzare un interramento di circa un ettaro che da Marina Dorica si estenda fino a Torrette, da costruire utilizzando le sabbie scavate dal porto. «Quest'opera - è stato ricordato - permetterà di mettere in sicurezza questo tratto della linea Bologna-Lecce e di elevare la velocità dei treni fino a 200 km orari, allontanando il mare il più possibile». E dove preveder lo spostamento dell'attuale Flaminia così da inserire anche la sede stradale dedicata al collegamento poto-variante. Progetto nato dal Protocollo di intesa sottoscritto nel 2017 da ministero delle Infrastrutture, Rfi, Comune di Ancona, Autorità di Sistema Portuale, Regione e Provveditorato interregionale Opere pubbliche. L'area di interramento del lungomare nord sarà inoltre la base su cui realizzare uno smart park, un'area verde attrezzata destinata a pedoni e ciclisti.
m. petr.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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