M auro Coltorti, presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, come valuta

Domenica 2 Agosto 2020
M auro Coltorti, presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, come valuta la decisione dei presidenti di Marche ed Umbria di chiedere un commissario straordinario per la Orte-Falconara?
«Si potrebbe fare anche senza. Dopo il modello Genova vanno di moda, ma un commissario può andar bene per un ponte: per un'opera complessa ed articolata come la Orte-Falconara è diverso. Peraltro, nel Decreto semplificazioni sono stati previsti poteri quasi commissariali per i presidenti di Rfi ed Anas».
Che tipo di poteri?
«Anche per gli interventi inseriti nei contratti di programma Anas-Mit 2016-2020 e Rfi-Mit 2017 2021 e relativi aggiornamenti, le stazioni appaltanti potranno operare in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto di quelle del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. È previsto inoltre che, per ogni procedura di appalto, venga nominato un responsabile unico del procedimento che valida ed approva ciascuna fase progettuale o di esecuzione del contratto, anche in corso d'opera».
È la volta buona per quest'opera attesa da 30 anni?
«C'è interesse sia da parte delle Regioni che del Governo. Lo stesso premier Conte ha dichiarato apertamente di ritenere strategiche le trasversali appenniniche . I progetti vanno rivisti perché sono datati, ma Rfi mi ha detto che sta già lavorando per una loro rivisitazione in chiave più attuale».
Le risorse che arriveranno dal Recovery fund potrebbero essere la chiave di volta?
«Immagino di sì, ma la cosa principale è spenderle bene e subito quando arriveranno. Dobbiamo farci trovare pronti con i progetti per partire subito con gli appalti.».
m. m.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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