LE MISURE IN VIGORE DAL 6 AGOSTO HANNO CONVINTO GLI SCETTICI DEL SIERO

Sabato 24 Luglio 2021
L'EPIDEMIA
ANCONA L'effetto Green pass si è fatto sentire forte e chiaro. Nella sola giornata di ieri, sono state oltre 4500 le prenotazioni di vaccino registrate nelle Marche, dato record delle ultime settimane. Ma il trend aveva invertito in positivo la rotta già dai giorni scorsi in particolare da lunedì quando la media giornaliera di nuove adesioni si era assestata sulle 2646 unità, aumento in controtendenza rispetto a quanto stava accadendo con l'avvio della bella stagione. Dall'inizio della settimana, ci sono state in totale 13.232 prenotazioni le nuove somministrazioni patiranno dai primi di agosto , un po' figlie degli appelli alla responsabilità arrivati da più fronti, un po' dei timori che sta suscitando la variante Delta, molto diffusiva ed ormai nettamente prevalente anche nelle Marche.
La spinta del decreto legge
E le nuove regole che entreranno in vigore dal 6 agosto con il Green pass tra le altre, l'accesso a concerti, stadi, piscine, eventi e ristoranti al chiuso solo per chi ha ricevuto almeno la prima dose, è guarito dal Covid nei 6 mesi precedenti o può produrre un tampone negativo fatto nelle ultime 48 ore hanno rappresentato per molti il definitivo incentivo alla vaccinazione. Con altre 150mila prenotazioni, si raggiungerà l'83% della copertura nelle Marche. Il decreto varato giovedì dal governo Draghi prevede, oltre al Certificato verde, anche la revisione dei parametri per la collocazione delle regioni nelle fasce di rischio, non più legati al tasso d'incidenza ogni 100mila abitanti, ma a quello di occupazione dei posti letto negli ospedali. Le soglie per scivolare in zona gialla sono state fissate al 10% nelle terapie intensive ed al 15% in area medica: percentuali ancora lontane dall'essere raggiunte nella nostra regione, nonostante il leggero aumento delle ospedalizzazioni negli ultimi giorni. Per quanto concerne le Rianimazioni, sono 2029 i posti letto attualmente a disposizione negli ospedali marchigiani - benché nella fase di picco del contagio abbiano superato le 240 unità -, di cui tre occupati (due a Marche Nord ed uno a San Benedetto). Il tasso di occupazione è dunque all'1,4% e bisognerebbe salire a 21 ricoveri intensivi per superare la sottile linea rossa del 10%.
I reparti
Quanto ai reparti non intensivi di area medica, i posti letto su cui possono contare le Marche sono ora 951 ma, anche in questo caso, quando lo tsunami Covid ha travolto gli ospedali ed è stato necessario attivarne di ulteriori, si è arrivati a 1350 unità. A ieri, i ricoveri totali in questo segmento erano 14 - di cui quattro semi-intensivi a Marche Nord con un tasso di occupazione dei posti letto dell'1,5%, lontano da quel 15% che fa scattare la zona gialla, per raggiungere il quale i degenti dovrebbero arrivare a 143. Dunque una situazione per ora sotto controllo, ma comunque da monitorare passo passo perché se, anche grazie ai vaccini, i nosocomi non sono in apnea, il contagio continua a far registrare un trend in crescita. Il monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità ha segnalato un indice Rt regionale pari a 1,46 (relativo alla settimana 12-18 luglio), il terzo più alto in Italia dopo Sardegna e Veneto. Ed anche il tasso d'incidenza su 100mila abitanti continua ad aumentare, complice l'impennata di nuovi positivi registrata in particolare negli ultimi giorni. Si è passati dal 20,7 di lunedì al 31,30 di ieri, quando il Servizio salute della Regione ha segnalato 106 nuovi contagi di cui 35 nel Maceratese, 29 nell'Anconetano, 22 nel Pesarese, otto nella provincia di Ascoli e cinque in quella di Fermo (più sette da fuori regione). Tasso d'incidenza che, nelle ultime tre settimane, ha registrato un'impennata del 33,3%. Anche la curva delle persone in isolamento ha subito un brusco aumento, dopo una discesa costante partita dal 17 giugno e che ha conosciuto il suo limite più basso il 6 luglio.
Martina Marinangeli
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