LE IPOTESI
ANCONA La squadra titolare è già stata composta. I 30 nomi

Giovedì 24 Settembre 2020
LE IPOTESI
ANCONA La squadra titolare è già stata composta. I 30 nomi che l'hanno spuntata nella corsa al Consiglio regionale ci sono, ma altri sei candidati potrebbero avere una seconda chance. Possibilità supplettiva figlia della modifica alla legge elettorale approvata lo scorso ottobre che introduce l'incompatibilità tra il ruolo di assessore e quello di consigliere. Tradotto: se il governatore Francesco Acquaroli dovesse optare per una giunta tutta interna, si libererebbero sei posti tra i banchi di Palazzo Leopardi ed il toto-riserve vedrebbe rientrare nell'emiciclo nomi di peso traditi dalle urne.
La regola
Ma come funziona nello specifico il rimpiazzo? Lo spiega l'articolo 20 della legge elettorale, secondo il quale «ogni seggio che rimanga vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che, nella stessa lista e nella stessa circoscrizione, segue immediatamente l'ultimo eletto». Declinando la norma sul contesto attuale, se l'ascolano Guido Castelli, dato in pole position per l'assessorato al Bilancio anche in virtù del suo ottimo piazzamento quanto a preferenze, venisse confermato, si libererebbe un posto nel collegio di Ascoli in quota Fratelli d'Italia. A quel punto, entrerebbe il primo dei non eletti, ovvero Monica Mancini Cilla. Stesso discorso nella circoscrizione di Pesaro, dove pare blindato il nome del leghista Mirco Carloni: qui scatterebbe un posto per Giorgio Cancellieri. Papabile per un assessorato anche Chiara Biondi, pure lei leghista, ma del collegio di Ancona: fabrianese, quota rosa, di chance di entrare in giunta ne ha diverse. Se così fosse, passerebbe il testimone di consigliere alla jesina Linda Elezi, cosa che avrebbe anche il valore aggiunto di far piacere al sindaco Massimo Bacci.
Chi subentra
C'è poi Filippo Saltamartini, eletto tra le fila del Carroccio, che potrebbe far subentrare Anna Menghi per il collegio maceratese. Con Carlo Ciccioli assessore (Fdi nella circoscrizione dorica), a prenderne il posto in Consiglio sarebbe l'ex sindaco di Falconara Goffredo Brandoni, rimasto fuori per soli 52 voti. Se poi la giunta fosse composta, come sembra, con il 3-2-1 (tre assessori alla Lega, due a Fdi ed uno a Fi) anche gli azzurri non eletti potrebbero oltrepassare la porta girevole del Consiglio. Con Jessica Marcozzi nell'Esecutivo, diventerebbe consigliere Giovanni Lanciotti nel Fermano, mentre se a salire di grado fosse Gianluca Pasqui, ci sarebbe posto per il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica. Il tutto, se Acquaroli non decidesse di optare per un nome esterno come quello di Stefano Aguzzi.
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