L'EPIDEMIA
ANCONA Nel giorno del record di contagi nelle Marche (919) con gli

Venerdì 5 Marzo 2021
L'EPIDEMIA
ANCONA Nel giorno del record di contagi nelle Marche (919) con gli ospedali che registrano un picco nei ricoveri, gli uffici della Regione stanno preparato un piano anti Covid che entrerà in azione già da domani. La stretta riguarda in primo luogo la provincia di Macerata che, dopo quella di Ancona, registra un aumento esponenziale di casi positivi: in all'inizio la giunta Acquaroli aveva ipotizzato l'istituzione di una zona arancione rafforzata ma nelle ultime ore la situazione sembra avere preso una china pericolosa, con il virus che corre più velocemente di quanto sperato. Dunque ieri si è deciso di replicare il modello Ancona, senza perdere ulteriore tempo.
La decisione
Zona rossa in tutto il territorio maceratese «in via preventiva», precisa il governatore. Perché a far paura è il trend dei contagi più della situazione attuale. L'ordinanza che oggi il presidente della Regione si appresta a firmare resterà in vigore fino al 14 marzo e prevede anche la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado - Università comprese - nelle due province dichiarate zona rossa. Nelle altre tre invece la Dad al 100% è stata decisa per le scuole medie, le superiori e le Università.
Il provvedimento
Le scuole per l'infanzia e le primarie restano invece in presenza. «L'andamento dei contagi sul territorio regionale - scrive Acquaroli sulla sua pagina Facebook - ci impone di adottare ulteriori provvedimenti restrittivi proporzionati alla situazione epidemiologica. Misure che sono state valutate insieme al servizio sanità, considerando anche le nuove regole introdotte dal Dpcm che entra in vigore sabato». La svolta è arrivata dopo l'ultimo report sui tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: 6.555 test con 919 positivi, un record assoluto, tra i quali circa la metà (437, il 47,5%) in provincia di Ancona, 206 della provincia di Macerata, 117 della provincia di Pesaro-Urbino, 72 del Fermano, 61 della provincia di Ascoli e 26 da fuori regione.
Il summit
«Questo provvedimento è necessario per la salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini marchigiani - sottolinea ancora il governatore - per la tenuta delle strutture sanitarie e soprattutto per cercare di scongiurare scenari peggiori. Nessuna decisione viene presa a cuor leggero, chiudere le scuole o adottare zone rosse sono scelte dolorose ma di responsabilità, sostenute da analisi tecniche e da dati epidemiologici che ci dicono che è giusto intervenire». Nella giornata di oggi il governatore avrà un confronto con tutti i prefetti marchigiani «a cui chiederò particolare attenzione sui controlli del rispetto dei divieti. Non possiamo permetterci atteggiamenti superficiali». La situazione si sta aggravando anche sul fronte ospedali: ieri si è registrata un'impennata di ricoveri che salgono a 667 (+22). In crescita i degenti in Terapia Intensiva (87, +3), in Semintensiva (168, +1) e in reparti non intensivi (412, +18).
I reparti
Agli Ospedali Riuniti di Ancona, particolarmente sotto stress in una provincia attualmente in zona rossa (la Regione invece è arancione), sono ricoverate 115 persone tra reparti non intensivi (40 in Malattie infettive, 34 nell'area Cov 4, 2 in Pediatria), Semintensivi (20) e in Terapia intensiva (18 più uno in Pediatria). Dodici le vittime registrate nella giornata di ieri, tra i 77 ed i 94 anni.
Maria Teresa Bianciardi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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